Il percorso artistico di Stash Klossowski de Rola: tra Vince Taylor e Brian Jones

Il percorso artistico di Stash Klossowski de Rola: tra Vince Taylor e Brian Jones

Stanislas Klossowski de Rola, Barone di Watteville, è un personaggio particolare e importante nella storia della cultura pop, nonostante sia poco conosciuto al largo pubblico e responsabile di una produzione discografica esigua e trascurata. Nato a Berna in Svizzera dal pittore francese Balthus e dall'aristocratica Antoinette Von Wattenwyl, passa la sua giovinezza a Ginevra, a Villa Diodati, dimora di Lord Byron e fonte di ispirazione per Frankenstein di Mary Shelley. Dopo aver ricevuto una proposta cinematografica da Luchino Visconti e aver accompagnato Federico Fellini al Festival di Cannes, partecipa a Les Démons de minuit di Marc Allégret e Charles Gerard e si sposta a New York e a Los Angeles, per tentare una carriera d'attore. Oltre alla passione per il cinema, sviluppa, fin da ragazzo, un forte interesse per il rock'n'roll. 

Tra il 1964 e il 1965, milita a Parigi come percussionista, nella nuova versione dei Playboys di Vince Taylor: i Bobby Clark's Noise. La band incide in studio per l'etichetta Barclay il finto live su EP Vince..! e il singolo "My Baby/Trouble" e suona dal vivo di spalla ai Rolling Stones all'Olympia, occasione nella quale Stash diventa amico di Brian Jones. La band ha bisogno di soldi e allora Taylor si sposta momentaneamente in Inghilterra per prelevare una grossa cifra di denaro, che invece di portare a Parigi ai suoi musicisti, spende in feste, alcol e stupefacenti. Tornato in Francia, a seguito di un uso smodato di acidi, si convince, ispirato dal vino Mateus, di essere l'evangelista Matteo e al concerto di rilancio della band nel locale Locomotive, si lascia andare ad un delirio mistico e vandalico, interrompendo presto lo spettacolo.

Con abilità da manipolatore schizofrenico, Taylor riesce ad incolpare del disastro la sua band, farsi consegnare dall'organizzatore dell'evento, suo cognato Joe Barbera, un compenso ingente con il quale aprire a Londra una casa discografica. Ma arrivato nella capitale inglese, distrugge il suo appartamento, si trasforma sempre più in un santone e di fatto crea una setta religiosa, in bilico tra occultismo e farsa, psicosi e ufologia. Il personaggio attira quindi l'attenzione di un giovane David Bowie, che rimane molto colpito dal carisma folle del rocker in disgrazia tanto da prenderlo ad esempio, qualche anno dopo, per l'elaborazione del personaggio di Ziggy Stardust. Intanto i Bobby Clark's Noise, orfani di Taylor e composti da Stash, Ralph Danks e Johnny Taylor alle chitarre, Alan Bugby al basso e Bobbie Clarke alla batteria, continuano la loro attività.

Il gruppo, definito "French Beatles", nel 1965, prende parte ad un happening all'American Center, realizzato dai componenti del movimento Panique: Fernando Arrabal, Roland Topor e Alejandro Jodorowsky. Lo show è parte di un evento più grande, il secondo Festival de la Libre Expression, organizzato da Jean Jacques Lebel, con la partecipazione di Ben VautierNam June Paik e Charlotte Moorman, in una terra di mezzo tra Surrealismo, Fluxus e Beat Generation. Lo spettacolo multimediale immortalato nel film documentario He! Viva Dada realizzato da Jean-Michel Humeau, si giova del contributo di un classico quartetto d'archi e della band di rock'n'roll. I Bobby Clark's Noise partecipano alla manifestazione con uno spirito giocoso e sperimentale non distante dalle coeve sonorizzazioni di Soft Machine e Pink Floyd.

Non soddisfatto della scena francese, de Rola vola, con Clarke e Danks, a Los Angeles al seguito degli Everly Brothers. Lì, ribattezzata la band Rakes, entra in contatto con i Love e diventa amico di Arthur Lee e Bryan McLeanChambers Brothers e Byrds. Dopo la partecipazione ad uno spettacolo televisivo con Sonny e Cher, viene proposto a de Rola di entrare nei Monkees: l'artista rinuncia all'idea, non gradendo la natura del progetto, lascia i Rakes e torna in Europa, trasferendosi a Copenhagen. Nel 1966 pubblica, in qualità di interprete e accompagnato dalla band Defenders, un 45 giri per la Sonet, casa discografica danese. Sul lato A si può ascoltare la canzone hippy "Peace" di Johnny Dee e sul retro la cover di "Chimes of Freedom" di Bob Dylan. L'artista si rifiuta di cantare in francese per la casa discografica Barklay e si stabilisce a Londra.

Soprannominato Stash e definito "principe", per l'eleganza dell'abbigliamento e le nobili origini, de Rola stringe il legame d'amicizia in primis con Brian Jones e poi con Mick Jagger e Keith RichardsJohn Lennon e Paul McCartney. Famoso per il suo look, come Jones dedica molto tempo alla scelta di vestiti dalle fogge strambe e dai tessuti esotici, divenendo presto un punto di riferimento della Swinging London e della nascente cultura hippy. In quel periodo si accompagna a donne bellissime, tra le quali Nico e Anita Pallenberg, Marianne Faithfull e Linda Eastman, oggi note come compagne storiche dei suoi celebri amici. Ma è durante una permanenza romana che Stash conosce il suo grande amore: Romina Power. Nonostante l'interesse per lo sfarzo e le ragazze, il principe non accantona le velleità artistiche e sogna di diventare una pop star.

I Beatles vogliono aiutarlo alla realizzazione del suo primo LP da solista, ma nonostante l'incisione di alcuni demo domestici, realizzati a casa di McCartney durante la lavorazione di Sgt. Pepper, l'album non vede la luce: tra i brani preventivati, restano nel cassetto interpretazioni di "Suicide" e "A Day in a Life". Nel corso del tempo, Stash conosce artisti del calibro di Paul Simon e Bob Dylan, Jimi Hendrix e Syd Barrett, ma resta principalmente vicino a Brian Jones, con il quale è assiduo frequentatore di boutique, feste e concerti. Nel 1967 lo segue anche alla presentazione, al Festival di Cannes, del film A Degree of Murder di Volker Schlöndorff, pellicola della quale il chitarrista degli Stones ha curato la colonna sonora. All'acme della notorietà mondana fa seguito però il momento più spiacevole del percorso umano di de Rola.

Ad inizio estate viene infatti arrestato nell'appartamento di Courtfield Road di Jones, perché accusato, insieme all'amico, di detenzione di sostanze stupefacenti. La squadra di Scotland Yard, durante la perquisizione, trova infatti alcuni grammi di erba e tracce di polvere bianca: Jones ammette di far uso di marijuana ma dichiara di non essere consumatore di cocaina, Stash si adegua alla linea difensiva e insieme affrontano le varie fasi dell'iter processuale. Lo scandalo innesca la parabola discendente di Jones e frena sul nascere la carriera di de Rola. Il principe, essendo privato del passaporto, non può raggiungere la sua fidanzata Romina Power per girare un film di John Huston. Nello stesso anno prova ad incidere "A Messagge to Pretty" di Arthur Lee, con MIck Jagger, John Lennon e Paul McCartney ma non riesce ad arrivare alla pubblicazione. 

In realtà l’arresto di Brian e Stash, è orchestrato dall’agente della squadra narcotici Norman Pilcher, animato da un’ossessione per le rockstar e ricordato per i suoi metodi dubbi. Il detective, responsabile successivamente dei fermi di Mick Jagger e Keith Richards, John Lennon e George Harrison, soddisfa le esigenze dei giornali scandalistici ma finisce presto nei guai per la sua condotta disinvolta. Tra il 1972 e il 1973 viene rimosso dal suo ruolo e condannato a quattro anni di reclusione a fronte delle irregolarità commesse. Ma l’operato del poliziotto infedele non ha solo compromesso la carriera di Stash, ha anche minato l’equilibrio psicofisico di Jones. Distrutto dal clamore della carta stampata per la grave accusa, Brian fa emergere le sue fragilità e l’amore sbocciato tra Keith Richards e la sua ragazza, Anita Pallenberg lo getta in depressione.

In quel periodo Balthus dirige l'Accademia di Francia a Roma e Stash, in compagnia della sua fidanzata Romina, frequenta la capitale italiana per organizzare a Villa Medici, sede dell'Accademia, feste memorabili con il gotha della scena artistica mondiale. È in questo modo che l'ambiente di Mario Schifano si incontra con l'entourage degli StonesAnita Palleneberg passa dal pittore a Jones e poi a Richards e Marianne Faithfull lascia momentaneamente Jagger per Schifano. L'esponente di spicco della pop art tricolore, in risposta a Andy Warhol, produce anche una band, Le Stelle di Mario Schifano, e grazie alla versione italiana dei Velvet Underground, le feste si tramutano in happening senza fine. Nel pieno di questo marasma, nel 1967, Stash si fa ritrarre da James Baes, in un servizio fotografico a Villa Medici, con due modelle nude Marayat R. e Liz Thompson.

Il capodanno del 1967, Stash lo trascorre in Galles con Syd Barrett nel cottege di Blackhill del produttore dei Pink Floyd, Peter Jenner. Gli amici assumono una quantità smodata di LSD e hanno forti allucinazioni: mentre de Rola riesce a riprendersi dal trip, Barrett rimane perseguitato dai suoi fantasmi. Stash è convinto che per aiutare il chitarrista sia necessario seguire l’esempio del film L’angelo sterminatore di Luis Buñuel e ripercorrere la stessa esperienza a ritroso per liberarlo dalla dimensione in cui è intrappolato. Barrett non intraprende il viaggio psichedelico al contrario ma non subisce neppure un ricovero ospedaliero. I Pink Floyd, nel corso del 1968, prima affiancano a Barrett, un secondo chitarrista, David Gilmour e poi lo sostituiscono con il nuovo arrivato. Escluso dalla sua band Syd non torna più in sé e si ritira per sempre dopo due album di geniale e sghembo cantautorato.

Ad inizio del 1968 de Rola lascia Barrett e il Galles e trascorre una vacanza a Ceylon in compagnia di Brian Jones. Il fondatore dei Rolling Stones ha intrapreso il primo dei due viaggi in Sri Lanka in cerca di nuove ispirazioni musicali. Come Barrett anche Jones in quel periodo è entrato in una crisi di natura psicologica aggravata dal consumo di farmaci e stupefacenti: a prescindere dalla curiosità artistica per il folklore locale il chitarrista cerca di fuggire dai suoi problemi. Al ritorno da Ceylon, Jones viene posto dai suoi compagni ai margini della band e, un anno dopo, al rientro dalla seconda trasferta sull’isola viene estromesso dalla sua creatura. Brian, orfano dei Rolling Stones, si rinchiude nella sua villa, Cotchford Farm, per realizzare il suo primo album di solista, mischiando blues e jazz con la musica marocchina ma muore affogato in piscina prima di riuscire nei suoi intenti.

Il servizio fotografico di Stash con due modelle nude fa infuriare Balthus e allora il nobile rompe il rapporto con la Power e decide di peregrinare in oriente, uscendo momentaneamente di scena. Dall'inizio del '68 all'autunno dello stesso anno, de Rola visita Turchia, Iran, Afganistan, Pakistan, India e Nepal, apprende gli insegnamenti del Lama Anagarika Govinda e contrae l’epatite. Intanto gli scatti piccanti, pensati originariamente per Playboy, vengono invece pubblicati da Playmen. Tornato dal lungo viaggio, Stash nel 1969 partecipa, nel deserto del Mojave, a Saturation 70 un film di Tony Foutz mai terminato. In quell'occasione recita con con Gram Parsons, Michelle Phillips e il figlio di Brian Jones, Julian Jones, ancora bambino. Nei primi '70, frequenta Marlon Brando, suona con Joe Cocker e collabora con Roger Vadim ma soprattutto ricomincia a suonare con Vince Taylor nel 1972.

Il rocker tenta di tornare sulle scene, ridà alle stampe l'EP del 1965 senza i rumori da live posticcio con il titolo Vince is Alive, Well and Rocking Paris e parte in tour con i Bobbie Clarke Connection, nuova sigla della band di supporto. In quel periodo gli Stones vorrebbero Stash tra i propri collaboratori per la tourné ma il principe si rifiuta, per evitare eccessi e dedicarsi alla scrittura. La cultura hippy lo porta infatti ad approfondire l'alchimia e nel 1973 dà alle stampe il testo Alchemy: The Secret Art, volume pubblicato in diversi stati e rielaborato in francese l’anno successivo, sotto l'influenza del maestro Eugène Canseliet, discepolo di Fulcanelli, nell’opera Alchimie, florilège de l’art secret. Nel frattempo viene di nuovo arrestato per droga, questa volta in compagnia di Keith Richards, ma continua a viaggiare in estremo oriente mantenendo il Castello di Montecalvello come campo base.

 

 

 

La formazione dei Bobby Clark's Noise di cui fa parte Stash de Rola e che accompagna Vince Taylor nel 1965 è composta da Alan Bugby al basso, Bobbie Clarke alla batteria, Johnny Taylor e Ralph Danks alle chitarre, Robert Garcia al sassofono tenore e Ivan Jullien alla tromba. La formazione dei Bobbie Clarke Connection di cui fa parte Stash de Rola e accompagna Vince Taylor nel 1972 è composta da Eddie Ayers alla voce, Jack Moriarty e Tony Harvey alle chitarre, James Byrne al basso e Bobbie Clarke alla batteria. Il singolo "Peace/Chimes of Freedom" viene pubblicato a nome Stach de Rola nel 1966 per l'etichetta danese Sonet. 

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