Il vino di Man Ray fa tremare la terra

Il vino di Man Ray fa tremare la terra

Man Ray nel 1962 realizza un "oggetto d'affezione" con una bottiglia e una campanella: Séismographe. Il nome dell'alcolico è evocativo: l'etichetta riporta infatti la strana dicitura "Chateau Mille-Secousses" ovvero il "Castello mille scosse". Per scongiurare il crollo dell'immaginario edificio medievale, Man Ray appone una campanella al tappo, così da poter segnalare, fantasiosamente, l'ipotetico terremoto: il collo di bottiglia diventa quindi una torre campanaria. Ecco che Man Ray confeziona un sismografo suis generis pronto ad avvisarci delle mille scosse telluriche, oscillatorie e ondulatorie, minacciate dal nome del vino. Ma è possibile avanzare una seconda lettura: gli scossoni potrebbero non essere di natura sismica ma derivare dallo stato d'ebbrezza del "castellano". In questo caso la campanella sarebbe preposta a segnalare sbandamenti della bottiglia mal riposta sul tavolo o non correttamente impugnata. Questo gioco di rimandi non è così fine a sé stesso: ad ognuno capita di cadere, veramente o metaforicamente, e domandarsi se la colpa sia sua o del mondo circostante. 

 

 

 

Man Ray realizza Séismographe nel 1962 con una bottiglia di vetro riempita in parte di vino e una campanella di metallo. L'etichetta reca la scritta "Chateau Mille-Secousses", nome del vino e talvolta seconda dicitura dell'opera stessa.

 

Man Ray mette un manico nel collo

Man Ray mette un manico nel collo

I Got to Ramble: la dedica di Link Wray a Duane Allman

I Got to Ramble: la dedica di Link Wray a Duane Allman