La nascita dello shock rock

La nascita dello shock rock

Il riferimento al demonio nel blues è uno degli elementi più antichi e ancestrali. La stessa parola blues deriverebbe dall'espressione “blue devils”, espressione metaforica impiegata per designare il sentimento che caratterizza il genere: la tristezza, uno stato di prostrazione a metà tra la malinconia romantica e la cinica disperazione. La leggenda di Robert Johnson in questo ambito è determinante. Secondo la vulgata, il bluesman avrebbe venduto, ad un crocicchio, l’anima al diavolo pur di saper suonare in maniera eccellente, decretandosi però una prematura morte. Il voodoo e la religiosità di matrice africana hanno attraversato in modo più o meno strisciante la storia del blues fino ad esplicitarsi nella musica e nell'estetica dell'istrionico Screamin’ Jay Hawkins.

Il primo stregone del rock'n'roll si presenta sul palco, dalla seconda metà degli anni '50, con un bastone munito di teschio e con finti serpenti di plastica, talvolta uscendo da una bara. Il suo brano simbolo, "I Put a Spell On You", è un sortilegio magico rivolto all'amata. L'esempio fa scuola e nel giro di qualche anno il musicista di New Orleans Mac Rebennack si ribattezza Dr. John the Night Tripper e impiega costumi scenici, piume e copricapi del Mardi Gras per incarnare il ruolo di sciamano voodoo. La sua musica odora di zuppa di gamberi, di acqua palustre e di incensi mefistofelici. Meno appariscente Jim Dickinson si fa ritrarre nella copertina di "Dixie Fried" vestito da becchino sopra una lapide: musicalmente raccoglie però a pieno l'eredità horror del capostipite.

E il maestro Hawkins è il modello di riferimento principale per il suo equivalente inglese: Screaming Lord Sutch, detto anche 3rd Earl of Harrow. Un po' Jack lo Squartatore un po' Mr. Hyde, Sutch, accompagnato dal suo gruppo i Savages, introduce, con le sue trovate sceniche e il suo cantato ansiogeno, l'elemento macabro nel rock britannico, influenzando in modo determinante Who, Deep Purple e Led Zeppelin. Alcuni membri delle tre band transitano addirittura nel suo entourage e portano al grande pubblico l'immaginario mostruoso, con tute da scheletro, rune in copertina e riferimenti alle tenebre infernali nei testi e nelle musiche. Screaming Lord Sutch influenza anche il look: è il primo a sfoggiare una chioma lunghissima, con anni di anticipo sulla moda hippy. 

Intanto i Rolling Stones, dopo aver dipinto tutto di nero, si vestono da maghi colorati alla corte di “sua maestà il diavolo” per poi dichiararne, esplicitamente simpatia. Se i Glimmer Twins, con sfrontatezza e humour, rafforzano e consolidano il legame tra blues e inferno, il solo Mick Jagger è responsabile della colonna sonora, suonata al moog, del cortometraggio luciferino Invocation of my demon brother di Kenneth Anger. Dall'altra parte dell'oceano, sulle due sponde degli Stati Uniti, le tre band nere dell'era floreale, DoorsVelvet Undeground e Stooges danno il loro contributo alla questione con canzoni lugubri e tetre, che giocano pericolosamente con il lato scuro dell'animo umano. Più di Lou Reed e Iggy Pop è però Jim Morrison ad essere interessato all'esoterismo. 

In Gran Bretagna invece, i Black Sabbath istituzionalizzano e radicalizzano in maniera esplicita il satanismo nel rock, senza abbandonare gli elementi ironici e farseschi adoperati dai Rolling Stones. Si guadagnano rimbrotti sia dai devoti benpensanti che dai satanisti autentici: se i credenti rimproverano la peccaminosa allusione diabolica, i cultori del demonio li considerano inautentici e parodistici, in confronto ai più sinceri e stimati Coven e Black Widow. L’iconografia mefistofelica e l’estetica luciferina vengono però trasferite grazie ai Black Sabbath all'interno mondo dell'hard rock e del metal. L''abbassamento di tonalità e soprattutto l'uso del tritono, l'intervallo chiamato diabolous, rende il chitarrismo di Tony Iommi la quintessenza stessa del demoniaco in musica.

Nel frattempo, in ambito psichedelico, Artur Brown, soprannominato God of Hellfire, si presenta al pubblico con una fiammella in testa e Alice Cooper fa roteare, almeno secondo la leggenda, polli sul palco. Entrambi si dipingono il volto facendo proseliti tra giovani discepoli come gli Zior. Ma è il chitarrista dei Led Zeppelin a svolgere un ruolo determinante: Jimmy Page, cultore dell'occultista Aleister Crowley e compositore della prima versione della colonna sonora di Lucifer Rising di Kenneth Anger, secondo inverificabili dicerie, lancerebbe, per bocca di Robert Plant, messaggi subliminali a sfondo mefistofelico nei testi dei brani. Tutto questo folklore di dubbio valore getta le basi per la creazione, nel mondo del rock, di un vero e proprio mausoleo kitsch a Satana.

 

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