Rumble '68 e Rumble '69: Link Wray pubblica i primi remix della storia del rock

Rumble '68 e Rumble '69: Link Wray pubblica i primi remix della storia del rock

Link Wray, a fine anni ’60, vive un momento di transizione tra la prima parte di carriera, dominata da strumentali per chitarra elettrica, e la seconda fase artistica, frutto della riscoperta della roots music. In quel periodo, si è stabilito in Maryland, nella casa di campagna di famiglia ad Accokeek, e ha trasformato il pollaio adiacente in uno studio di registrazione casereccio. Tra il 1968 e il 1969 appronta due riletture di “Rumble”, il suo classico strumentale del 1958: “Rumble ’68” e “Rumble ‘69”. In entrambe le occasioni, il brano non viene reinciso ma sovrainciso, e vengono dati alle stampe due dei primi remix della storia della musica popolare. Nel primo caso, viene aggiunta una parte di armonica alla registrazione originale, nel secondo si somma un contributo alle tastiere di Joey Welz alla versione precedente.

“Rumble ‘68” presenta quindi un rimaneggiamento minimale, con la sovraincisione di un unico strumento, mentre “Rumble ‘69” non solo mantiene l’armonica di “Rumble ‘68” e inserisce la tastiera, ma dà maggior rilievo alla batteria, grazie ad un remix delle tracce originali o ad una nuova registrazione della parte ritmica. Pubblicate su singolo rispettivamente nel 1968, per celebrare i 10 anni del classico, e nel 1969, le due versioni di “Rumble” non si delineano quindi come riletture ma come rielaborazioni. L’esperimento ha dei precedenti nella carriera di Wray in un paio di reinterpretazioni di “Rumble”: “Rumble Mambo” è di certo una nuova incisione del classico mentre “Rumble ‘65” potrebbe essere realizzata con modalità operative analoghe alle due versioni di fine decennio ma rimane inedita.

Se in “Rumble Mambo”, pubblicata nel 1967, il sax si intreccia con la chitarra trasportando il brano in un’atmosfera vagamente caraibica, in “Rumble ‘65”, incisa nel 1965, il suono del fiato sovrasta la chitarra e non si comprende se Wray abbia approntato una nuova base o abbia impiegato la registrazione originale. Per questa ragione, ad oggi, i primi due remix di Wray sembrano essere “Rumble ‘68” e “Rumble ‘69”, dati alle stampe un lustro prima di Neu! 2 dei Neu! e nello stesso periodo in cui in King Tubby e Scratch Lee Perry in Giamaica e Holger Czukay in Germania si stanno muovendo, da presupposti differenti e con prospettive antitetiche, in un terreno analogo. L'invenzione del remix è solitamente associata ai primi passi del kraut rock e della dub music ma non si può dimenticare l’apporto di Wray.

D'altronde la musica di Wray non vanta una componente sperimentale solo dal 1968 in avanti. Già per la prima versione di "Rumble" di dieci anni prima, il ricorso alla distorsione naturale del suono della chitarra e il radicale impiego dell'effetto tremolo, accordano al chitarrista lo status di pioniere. A testimonianza di questo primato, proprio nel 1969, una delle tracce più ardite dei Led Zeppelin, "Whole Lotta Love" riecheggia "Rumble" e dirotta il rock'n'roll di partenza verso l'avant-rock d'arrivo con un uso intensivo dell'effetto echo e del Theremin. L'anno successivo, come a confermare l'assonanza tra l'approccio di Jimmy Page e quello Link Wray, i Brownsville Station danno alle stampe, una delle prime interpolazioni della storia: una versione mescolata di "Rumble" e "Whole Lotta Love". 

 

 

 

Link Wray dà alle stampe "Rumble" nel 1958, "Rumble Mambo" nel 1967, "Rumble '68" nel 1968 e "Rumble '69" nel 1969. Resta inedita per decenni "Rumble '65". I Led Zeppelin pubblicano "Whole Lotta Love" nel 1969 e i Brownsville Station la loro "Rumble" interpolata nel 1970. 

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