Roy Montrell, il chitarrista di Little Richard e Fats Domino

Roy Montrell, il chitarrista di Little Richard e Fats Domino

Roy Montrell, all'anagrafe Raymond Eustis Montrell, è uno degli eroi misconosciuti della black music del secondo '900. Nativo di New Orleans, imbraccia la chitarra negli anni dello sviluppo dell'elettrica e della trasformazione del rhythm & blues in rock'n'roll attraverso il jump blues. Il suo ruolo non è però quello del solista al centro del palco ma quello del sessionman, in seconda fila sia in sala d'incisione che negli spettacoli dal vivo. Suona così per una miriade di protagonisti della scena: Dave Bartholomew, Paul Gayten, Bobby MitchellRoy MiltonLloyd Price, Clarence Henry, Allen Toussaint, Edgar Blanchard, Ray Charles, Eddie BoArt Neville.

Tra tutti i suoi lavori per altri artisti, bisogna ricordarne almeno tre: suona la chitarra per Little Richard nelle session di "Lucille" e "Good Golly Miss Molly"; sostituisce Walter "Papoose" Nelson come chitarrista nella band di Fats Domino e qualche tempo dopo Herb Hardesty come band leader; prende parte alla band A.F.O. Combo, organizzata da Harold Battiste per la A.F.O. Records. Proprio al pupillo di quest'ultimo, impartisce lezioni di chitarra: l'allievo è un giovane Dr. John, che all'epoca si fa chiamare Mac Rebennack e non è ancora passato al pianoforte. Basterebbero questi episodi per far comprendere la rilevanza di Roy Montrell nella storia della musica.

Pur avendo contribuito a centinaia di incisioni, l'impiego più continuativo di Montrell è quello alla corte di Fats Domino. Preso il posto di Walter "Papoose" Nelson, deceduto per un'overdose di eroina ad inizio anni '60, morirà nella stessa maniera alla fine del decennio successivo. Ma la dipendenza dall'eroina non è l'unico problema: imitando un vecchio trucco del suo predecessore, Roy prima mette in pegno le chitarre e poi estorce il denaro a Fats Domino per riacquistarle. Così sostiene Rick Coleman in Blue Monday, biografia del cantante. Ma grazie all'enorme talento del chitarrista e nonostante vizi e truffe, Domino si tiene stretto fino alla morte Roy Montrell

In qualche misura Roy Montrell è per New Orleans quello che Steve Cropper è per Memphis, o almeno così sostiene il critico Bruce Eder. In realtà il suo compito di sessionman lo svolge al meglio sia alla A.F.O. Records e alla Minit della sua città che alla Specialty di Los Angeles. È autore anche di un paio di 45 giri a proprio nome. Il secondo è una trascurabile accoppiata di strumentali di maniera "The Montrell/Mudd", con chitarra e sax in evidenza. Il lato A è sommerso da un arrangiamento orchestrale e il lato B scimmiotta "Raunchy". Se fosse per questo singolo, pubblicato dalla Minit, la sua breve carriera solista potrebbe essere facilmente dimenticata. 

Il primo 45 giri di Roy Montrell (and his band) è invece un vero e proprio classico mancato. "(Everytime I Hear) That Mellow Saxophone", lato A del singolo, è un pezzo con un tiro micidiale e consiste nella dedica più appassionata che si conosca di un chitarrista ad un sax. La canzone esplosiva e indemoniata veleggia tranquillamente accanto ai classici del periodo di Little Richard, Fats Domino o Larry Williams. Sulla stessa linea ma in tono leggermente minore, il lato B, "Oooh - Wow" è legato maggiormente alle radici blues e risulta meno originale. Le sessions di registrazione lasciano inedito il brano “Go For Yourself” ma danno alla luce un ottimo prodotto discografico.

A dispetto del titolo, il sax del brano principe di Roy Montrell non è per nulla pacato, dolce e suadente. In realtà i sax nel pezzo sono due: il baritono di Alvin "Red" Tyler e il tenore di Lee Allen. Il primo fiatista imbastisce il riff killer e il secondo intesse l'assolo pungente: il contributo di Red Tyler sembra un lontano antipasto della "baritone experience" dei MorphineRoy Montrell canta oltre a suonare la chitarra e la sua performance canora sembra l'adattamento della vocalità di Louis Armstrong al rock'n'roll. Oltre ai due saxofonisti lo accompagnano Clemont Tervalon al basso, Earl Palmer alla batteria e Edward Frank al piano.

Il brano è composto da Roy Montrell insieme a due importanti autori John Marascalco e Bumps Blackwell, noti per i pezzi scritti, non a caso, per Little Richard, Fats Domino e Larry Williams, ma anche per il giovane Sam Cooke. L'insuccesso dell'epoca non ha impedito alla canzone di avere una nuova vita grazie all'interpretazione di Ralph Marterie prima, di Dr. John poi e infine degli Stray CatsBob Dylan ha scelto "(Everytime I Hear) That Mellow Saxophone" in una puntata del programma radio "Theme Time Radio Hour", trasmissione che lo ha visto protagonista a fine anni 2000. Nonostante il brano non si giovi della letteratura meritata non è quindi dimenticato. 

 

 

 

Il 45 giri "(Every Time I Hear) That Mellow Saxophone/Oooh - Wow" è pubblicato a nome Roy Montrell and His Band nel 1956 per la Specialty.  Il brano "(Everytime I Hear) That Mellow Saxophone" è stato ripubblicato su 45 giri due volte nel 1973, per Specialty e Pink Elephant, con un brano di un altro musicista sul lato B: "Animal Song" di King Perry e "Drunk" di Jimmy Liggins. Talvolta viene indicato Frank Butler come batterista in "(Everytime I Hear) That Mellow Saxophone" ma l'informazione è errata. Gli autori del lato A sono Roy Montrell, John Marascalco e Robert Alexander Blackwell ovvero Bumps Blackwell, sotto lo pseudonimo Sandy. Gli autori del lato B i soli Roy Montrell e Bumps Blackwell.  Il 45 giri "The Montrell/Mudd" è stato pubblicato nel 1960 dalla Minit. Il brano "The Montrell" esiste anche in una versione, rimasta all'epoca inedita, priva dell'arrangiamento orchestrale: "Cha Cha" è ugualmente trascurabile. Ralph Marterie pubblica "That Mellow Saxophone" su 45 giri, con "Do You Ever Think Of Me" come lato B, per la Mercury nel 1956, Dr. John sul suo album dal vivo del 1975 e gli Stray Cats nel loro LP d'esordio. 

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