I tre sax di Roland Kirk

I tre sax di Roland Kirk

Ronald Kirk seguiva alla lettera quello che sognava. Tre sono i sogni importanti nella sua vita. Nel primo sogno gli si intimava di cambiare il nome dal Ronald a Roland e lo cambiò. Nel secondo di aggiungere il nome Rahsaan a Roland e lo aggiunse. Nel terzo di suonare tre sax contemporaneamente e da allora lo ha fatto regolarmente.

Il jazzista cieco non si limitava alla bocca e non si limitava ai sax. Suonava anche un flauto con il naso. Sfoggiava poi una collana di fischietti. La sua tecnica al flauto traverso influenzò molto, per Kirk troppo, Ian Anderson dei Jethro TullDick Heckstall-Smith dei Colosseum invece gli scippò la trovata di suonare più sax in una volta. Si fece tanto nervoso il povero Kirk. Si sentiva defraudato e incompreso. La critica, d'altra parte, non gli perdonava il carattere istrionico e scenografico del suo polistrumentismo. Ma Kirk, andando cocciutamente avanti per la sua strada, non si fermò neppure di fronte alla paresi della prima mano. Continuò con l'altra, fino al malore definitivo. 

 

 

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