Rockafeller Skank: a vent'anni di distanza, il modernismo come collage di pezzi del passato

Rockafeller Skank: a vent'anni di distanza, il modernismo come collage di pezzi del passato

"Rockafeller Skank" di Fatboy Slim è un brano memorabile di un artista simbolo dei '90. Noto per la sua natura modernista, il brano coniuga l'elemento futurista ad una certa dose di retromania. Oltre alla rappata di Lord Finesse, in “Rockafeller Skank” Fatboy Slim campiona vari elementi da "Sliced Tomatoes" dei Just Brothers, la batteria da "I Fought the Law" dei Bobby Fuller Four e il riff di chitarra di "Beat Girl" di John Barry. Dichiara pubblicamente i quattro campionamenti e assegna le royalties agli autori dei brani, non riservando per sé nessun diritto d'autore. Campiona poi, senza riconoscerlo pubblicamente, il riff di "Peter Gunn" di Duane Eddy (nella versione con gli Art of Noise), la batteria di “Join the Gang” di David Bowie e la traccia vocale di “Soup” dei J.J. All Stars. Il brano nasce durante un dj set: Fatboy Slim si accorge, casualmente, che "Vinyl Dogs Vibe” e “Sliced Tomatoes” suonano bene assieme e allora unisce, in un secondo tempo, i due pezzi ad altre canzoni con lo stesso ritmo, giovandosi del suo archivio diviso secondo il numero di battiti al minuto. 

Sei dei sette samples scelti provengono da brani, conosciuti o meno, della cosiddetta "epoca d'oro", il periodo tra la fine dei '50 e l'inizio dei '70. Fatboy Slim usa i frammenti in modo originale per creare, senza alcun dubbio, qualcosa di nuovo. Il suo approccio però è da raffinato archivista. Il beat è quello big della fine dei ’90 ma i pattern ritmici aggiuntivi e le schegge melodiche sono anni ’60. Con somma sorpresa, di questo pezzo così paradigmatico Simon Reynolds non parla in Retromania. Più che retromane il "grasso ragazzo magro", in questo frangente, è addirittura hauntologico. Fatboyslim non si limitare a emulare i classici presi a modello. In "Rockafeller Skank" accosta coriandoli del passato, prelevati con il taglia e cuci dai dischi originali, e infonde loro nuova vita in una maniera alternativa. Le tessere sonore, giustapposte l'una all'altra con dovizia e sapienza, compongono così un collage dei ’60 tenuto insieme dall’elettronica dei ’90. "Rockafeller Skank" è l’opera di un artista che prova nostalgia per un futuro mancato. Un mash-up di detriti, negli anni in cui tutto inizia ad essere un remix. 

 

 

 

"Rockafeller Skank" viene pubblicata da Fatboyslim nel 1998. In ordine cronologico contiene campionamenti da “Beat Girl” di John Barry (1960), da “I Fought the Law” dei Bobby Fuller Four (1965), da “Join the Gang” di David Bowie (1967), da “Soup” J.J. All Stars (1970), da “Sliced Tomatoes” dei Just Brothers (1972) da “Peter Gunn” nella versione degli Art of Noise con Duane Eddy (1986) e infine da “Vinyl Dogs Vibe” dei Vinyl Dogs con Lord Finesse (1997). La versione originale di “Peter Gunn” di Duane Eddy è del 1959. Fatboyslim ha riconosciuto come campionamenti solo i quattro più determinanti: "Beat Girl", "I Fought the Law", "Sliced Tomatoes" e “Vinyl Dogs Vibe” ai quali autori ha assegnato il 25 percento delle royalties, non riservando per sé nessun diritto d'autore.

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