Gino De Dominicis firma la palla nell'attimo in cui rimbalza

Gino De Dominicis firma la palla nell'attimo in cui rimbalza

Gino De Dominicis, tra il 1968 e il 1969, realizza l'opera Palla di gomma (caduta da due metri) nell'attimo immediatamente precedente il rimbalzo. Come spesso accade nella produzione di De Dominicis, il titolo fornisce allo spettatore le informazioni necessarie per comprendere le surreali intenzioni dell'autore. Il paradosso consiste, in questo caso, nel trattare un oggetto al pari di una foto. Sarebbe senza dubbio stato più logico proporre al pubblico uno scatto della palla a terra prima del balzo. Invece De Dominicis, in maniera ironica e implausibile, finge di paralizzare magicamente la sfera stessa, tenendola, con la sola sua volontà, immobile al suolo. In realtà l'oggetto non è in movimento, non è precipitato in basso e non è spinto, conseguentemente, verso l'alto. Questi due moti sono però facilmente immaginabili dal pubblico, osservando il giocattolo immobile sul pavimento.

La palla è di fatto un "ready made" di un oggetto statico, firmato come cristallizzazione irreale di un frammento motorio. Il concetto centrale dell'operazione consiste nella relazione, onnipresente in De Dominicis, tra immobilità ed eternità, spazio e tempo.Incentrando l'opera sul rapporto tra movimento e stato di quiete, l'artista italiano stabilisce un piccolo scarto rispetto all'esempio di Duchamp e realizza una variante tanto secondaria quanto interessante dell'operato del maestro. De Dominicis non firma la palla in sé ma la palla in un preciso momento del suo tragitto. Riecheggia così il salto nel vuoto di Yves Klein ritratto, con un fotomontaggio fotografico, nell'esatto istante in cui spicca il volo. Anticipa poi le performance di John Baldassari con le palline lanciate in aria: in quel caso, in modo diametralmente opposto, l'artista californiano impiega il mezzo fotografico per stoppare un movimento in una serie di scatti. 

L'opera ricorda anche altri esempi della variegata produzione di De Dominicis stesso. Nel video Tentativo di volo l'artista viene infatti ripreso mentre sta cercando di "decollare", sbattendo le braccia come ali di uccello. Si trova quindi ad essere immortalato nel momento appena precedente ad un balzo in alto, naturalmente mai verificato. La palla di gomma viene poi accostata nell'installazione articolata intitolata Seconda soluzione di immortalità (l’universo è immobile) ad una semplice pietra egualmente immobile e programmaticamente intitolata: Attesa di un casuale movimento molecolare generale in una sola direzione, tale da generare un movimento spontaneo della pietra. Un altro balzo in alto impossibile da realizzare e destinato a restare teorico.In entrambi i casi 'immobilità della palla e della pietra trasporta gli oggetti fuori dal tempo, in una dimensione di eternità.

 

 

 


Gino De Dominicis realizza Palla di gomma (caduta da due metri) nell'attimo immediatamente precedente il rimbalzo nel 1968-1969. L'oggetto è nero nella prima versione e di altri colori nelle successive riedizioni. 

La mozzarella in carrozza di Gino De Dominicis

La mozzarella in carrozza di Gino De Dominicis

La Madonna che ride di Gino De Dominicis

La Madonna che ride di Gino De Dominicis