Nesta Kerin Crain: un viaggio spirituale verso l'estremo oriente a colpi di gong

Nesta Kerin Crain: un viaggio spirituale verso l'estremo oriente a colpi di gong

Tra la fine degli anni ‘60 e l’inizio degli anni ‘70, il gamelan, la musica percussiva indonesiana, ha già colpito l’immaginario di molti musicisti americani. Artisti diversi tra loro come John Cage e Harry Partch, John Fahey e Don Cherry sono stati influenzati dall’orchestra di gong indonesiana. Il piano preparato di Cage e gli strumenti autocostruiti di Partch, i collage di frammenti di Fahey e la contaminazione tra free jazz e musica etnica di Cherry risentono infatti della tradizione musicale dell’altro capo del pianeta. Anche i minimalisti, da Steve Reich a Philip Glass, restano affascinati dal gamelan e fanno propri alcuni elementi di quella lontana cultura. Nell’anno in cui Rhys Chatham muove i primi passi componendo la piece minimalista Two Gongs e Moondog pone fine alla sua seconda fase di carriera pubblicando l’orchestrale Moondog 2, la misconosciuta percussionista Nesta Kerin Crain ‎dà alle stampe, a regime di autoproduzione, Gongs - An Audio-Mystical Trip to the Orient, un oscuro LP per gong ispirato alla musica orientale. Nesta Kerin Crain non si ispira però al gamelan indonesiano come gran parte dei suoi colleghi ma alla tradizione tibetana. Il disco che per sottotitolo reca la specifica “An Excellent Aid For Meditation” si colloca a metà strada tra l’eccentricità di Moondog e la ripetitività di Chatham e riesce a ritagliarsi uno spazio nella preistoria della new age.

L’artista, che ha già pubblicato l’ancora più misterioso esordio Lost Gongs nel 1969, registra tra il 1969 e il 1970 il suo secondo lavoro presso il Temple of the New Dawn di New York, con l’aiuto delle assistenti Doris Herzog e Janet Morriale, e la direzione tecnica di Richard Bruce Morriale. Il Temple of the New Dawn è un’associazione metafisica collegata al Philosophical Research Society, centro studi fondato dall’esoterista Manly Palmer Hall a Los Angeles. Richard Bruce e Janet Morriale, sono responsabili dell’LP per chitarra e voce a tema esoterico Original Philosophical Songs Of Brotherhood & Spirituality del 1969, ristampato lo stesso anno a nome Dick & Jan come Soul of the Sixties, con sei brani aggiuntivi. In quel periodo anche artisti affermati come Jeremy Spencer dei Fleetwood Mac e Pete Townshend degli Who realizzano album devozionali per la propria setta o il proprio guru. Tra la fine dei ‘60 e l’inizio dei ‘70, la spiritualità pervade gran parte della scena musicale, da La Monte Young a John Coltrane passando per George Harrison e in questo contesto va collocata la pubblicazione di Gongs di Nesta Kerin Crain, un’opera scarna ed evocativa, mistica e minimale. La musica della Crain, tra suoni gravi e scampanellii acuti, accompagna l’ascoltatore in un viaggio virtuale verso l’estremo oriente e al contempo lo spinge ad affrontare un percorso spirituale dentro se stesso.

Nesta Kerin Crain ‎pubblica Lost Gongs nel 1969, Gongs - An Audio-Mystical Trip to the Orient nel 1971 e un 45 giri dimostrativo “The Story & Magic of the Gongs”, non datato.

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