L'autostoppista Neil Young

L'autostoppista Neil Young

Una notte del 1976, a Malibu, Neil Young registra un album intero, per sola chitarra e voce. Tutto di un fiato, tranne alcune pause per assumere alcol e droga. Non soddisfatto lo accantona e lo pubblica a più di quarant'anni di distanza. Hitchhiker, inciso di getto e buttato in uno scatolone per decenni, pur non essendo un capolavoro è comunque meglio di gran parte delle roboanti uscite plasticose degli ultimi anni. Hitchhiker è uno dei tanti album progettati o ultimati e inizialmente accantonati da Neil Young: tra gli altri ricordiamo Homegrown, Chrome Dreams e Human Highway insieme a Crosby, Stills & Nash, sempre per rimanere nei '70. Alcune canzoni comprese nella scaletta sono emerse, nel corso del tempo, in altri album del cantautore canadese. Criticare la sciatteria di Neil Young significa non comprendere l'essenza della sua proposta: Neil si prende cura delle sue canzoni con un'apparente noncuranza. 

 

 

 

Hitchhiker di Neil Young è stato inciso nel 1976 ma pubblicato per la prima volta nel 2017. 

 

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