Joe Meek predice la morte a Buddy Holly e si uccide nel giorno dell’ottavo anniversario della sua scomparsa

Joe Meek predice la morte a Buddy Holly e si uccide nel giorno dell’ottavo anniversario della sua scomparsa

L’eccentrico produttore inglese Joe Meek, appassionato di occultismo quanto di musica, una sera del gennaio del 1958 vede convergere i suoi interessi in una macabra profezia. Durante una seduta spiritica, in compagnia del cantante Jimmy Miller del gruppo Jimmy Miller and the Barbecues e dell’amico arabo Faud, predice, con i tarocchi, la data della morte del suo idolo: "February the Third Buddy Holly Dies”. Meek, allarmato dal vaticinio, nelle settimane successive tenta di inoltrare il tetro messaggio all’artista, tramite la casa discografica. Ignorando l’esito dei suoi tentativi, si tranquillizza solo il 4 febbraio, quando non vede campeggiare sui giornali la notizia di un’eventuale fine tragica del suo mito. A metà febbraio, Buddy Holly approda in Inghilterra per il tour con i Crickets e Meek si sente in dovere di incontrare il cantante e riferire di persona il responso delle carte. Holly ringrazia cortesemente il produttore ma, siccome la data prevista in quel momento è già passata, considera la rivelazione poco più di uno scherzo e non dà peso al monito funereo. Buddy Holly muore però, in un incidente aereo, il 3 febbraio dell’anno successivo e Meek, sconvolto dalla casualità cabalistica, esaspera la sua forte ossessione per il musicista texano e arriva a convincersi di essere in contatto telepatico con il suo eroe. Intanto nel 1960 pubblica l’Ep futuristico “I Hear a New World”, incentrato sulla terza passione del produttore: gli extraterrestri.

Meek non si è solo persuaso di essere guidato, a livello metaforico, dal fantasma di Holly ma crede sinceramente di comunicare con il cantante defunto. Nel 1961 produce il brano scritto dal suo compositore di fiducia Geoff Goddard “Tribute to Buddy Holly” nell’interpretazione di Mike Berry With the Outlaws ma prima di mandare in stampa il singolo, si premura di ricevere il benestare dal fan club Buddy Holly Appreciation Society e dallo stesso artista, tramite un’altra seduta spiritica, tenuta in compagnia dell’autore del brano. Il successo internazionale del brano “Telstar” dei Tornados e la successiva accusa di plagio ai danni de “Le Marche D’Austerlitz” del compositore francese Jean Ledrut, destabilizzano Meek. Una causa per un reato di natura sessuale e la rottura dei rapporti con Goddard aggravano ulteriormente la sua situazione psicofisica. Il produttore, dopo aver vissuto qualche anno di fase calante, sempre più in balia della paranoia e della depressione, decide di uscire di scena, con un colpo di arma da fuoco, proprio nel giorno dell’ottavo anniversario della triste ricorrenza. Il 3 febbraio del 1967, Meek uccide, con un fucile, la sua padrona di casa Violet Shenton e poi si toglie la vita. L’arma appartiene al suo protetto Heinz Burt ma in quel momento è in compagnia di un altro suo collaboratore, Patrick Pink. Alla sua morte, Meek lascia in eredità spirituale una produzione discontinua e irregolare ma intuizioni geniali e preveggenti.

Mike Berry With the Outlaws pubblicano il singolo “Tribute To Buddy Holly/What’s the Matter” nel 1961.

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