L'australopiteco femmina chiamata Lucy in onore dei Beatles

L'australopiteco femmina chiamata Lucy in onore dei Beatles

Nel corso del 1974, nel continente africano, i paleontologi scoprono due scheletri preistorici. Nei pressi del villaggio di Hadar, in Etiopia, una squadra di scienziati francesi e americani capitanata da Donald Johanson rinviene le ossa di AL 288-1, australopithecus afarensis femmina. Nel sito di Koobi Fora in Kenya un’equipe di ricercatori africani capeggiata da Kamoya Kimeu riporta alla luce i frammenti di KNM ER 1808, homo erectus femmina. Gli studiosi, negli anni successivi, sono riusciti a ricostruire pochi ma interessanti dati riguardanti i due ominidi. A.L. 288-1 è vissuta 3,2 milioni di anni fa ed è morta perché è affogata attraversando un fiume o perché è caduta da un albero. KNM ER 1808 è vissuta 1,7 milioni di anni fa ed è morta a causa di ipervitaminosi, una malattia invalidante alla struttura ossea e provocata dall’eccessiva assunzione di fegato crudo di animali carnivori. Sempre secondo gli studi effettuati, AL 288-1 non viene soccorsa dai suoi simili e spira in un breve lasso di tempo mentre KNM ER 1808 viene accudita da un suo caro e la sua agonia si protrae per alcuni mesi. AL 288-1 è una scimmia e KNM ER 1808 è una donna.

Evidentemente la differenza tra un animale e un essere umano non è dettata solo dalle caratteristiche biologiche ma anche da alcuni fattori di natura sociale come la protezione di un proprio simile in difficoltà. Paradossalmente KNM ER 1808, il più antico esemplare di homo erectus finora ritrovato, mantiene come denominazione la fredda sigla alfanumerica mentre lo scheletro dell’australopithecus afarensis A.L. 288-1 viene subito ribattezzato con un nome umano: Lucy. È il membro della spedizione Pamela Alderman a soprannominare il fossile ispirandosi a “Lucy In the Sky With Diamonds” dei Beatles, il brano più gettonato nell’accampamento, durante la festa per l’eccezionale ritrovamento. AL 288-1, grazie al fortunato appellativo, si allontana ben presto dall’anonimato di KNM ER 1808 e diventa celebre. Nonostante a livello scientifico, la scoperta dei resti del primo essere umano sia sicuramente più determinante, la forza evocativa del nomignolo pop dell’australopiteco scatena un folgorante clamore mediatico. E così, grazie all’azzeccato riferimento ai Beatles, dal 1974 è Lucy a rivestire, nell’immaginario comune, il ruolo di antenata degli esseri umani per antonomasia.

I Beatles includono il brano “Lucy In the Sky With Diamond” nel disco del 1967 Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. AL 288-1 è stata rinvenuta nel 1974 da Donald Johanson e Tom Gray. Oltre a Lucy ha anche un nome in amarico, la lingua ufficiale dell’Etiopia: Dinkinesh ovvero “tu sei meravigliosa”.

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