Le banconote astratte di Bruce Conner

Le banconote astratte di Bruce Conner

Nel 1968, il regista, pittore e scultore Bruce Conner realizza una serie di banconote astratte. Il denaro fittizio reca solamente pattern informali simili agli arabeschi delle impronte digitali, in verde sul fronte e in nero sul retro. Le mazzette sono tenute assieme da una fascetta di carta marrone con la scritta del titolo del progetto: Legal Tender, ovvero "corso legale". Le banconote non vantano invece nessuna dicitura: non è riportato valore o data, nazione o banca di riferimento. L'opera così si prende gioco sia della natura economica del denaro sia delle caratteristiche informative della cartamoneta. Legal Tender, nonostante il nome, non ha valore monetario ma negli anni ha visto incrementare il prezzo di partenza in virtù della natura artistica del prodotto. 

Il multiplo inscatolato viene realizzato a New York per il secondo numero della rivista d'arte S.M.S.. Il giornale, pubblicato da William Copley e Dmitri Petrov, ha quindi come allegato una mazzetta di diciotto dollari fittizi, per ognuna delle 2000 copie. Se il tipo di edizione è influenzato da certe creazioni di Marcel Duchamp e del movimento Fluxus, l'operazione di Bruce Conner è la rielaborazione, consapevole o meno, di un'idea di Bob Watts. L'artista fluxus è infatti autore nel 1962 dell'analogo Dollar Bill: le banconote di Watts però sfoggiano il famoso ritratto di George Washington e le informazioni del caso, con una grafica evidentemente posticcia. Conner quindi porta alle estreme conseguenze l'intuizione del collega, realizzando dollari totalmente astratti.

 

 

 

La serie di banconote astratte Legal Tender di Bruce Conner è del 1968. 18 finte banconote accompagnano, in un multiplo in scatola, il numero 2 della rivista d'arte S.M.S. acronimo di Shit Must Stop, pubblicata in 2000 copie da William Copley e Dmitri Petrov per la The Letter Edged in Black Press Inc. a New York. La copertina del numero è di Marcel Duchamp e gli artisti che vi partecipano sono: William CopleyMarcel DuchampNicolas CalasBruce Conner, Maria HerscovitzAlain JacquetRay JohnsonLee LozanoMeret OppenheimGeorge ReaveyClovis Trouille, Bernard Pfriem. Ogni numero della rivista ha dagli undici ai tredici oggetti artistici in allegato. 

Il neo-dadaismo visto con gli occhi di Marcel Duchamp

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La mozzarella in carrozza di Gino De Dominicis

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