L'inutile ex voto di Yves Klein

L'inutile ex voto di Yves Klein

Nel 1961 l'artista simbolo del Nouveau Réalisme, Yves Klein, porta un ex voto al santuario di Santa Rita da Cascia. Lo ha costruito con le sue mani. Nella scatola di plexiglass oltre ai pigmenti rosa, blu e oro c'è un manoscritto con una preghiera. Klein implora un aiuto divino per la sua arte ma non chiede protezione per la sua salute. Yves Klein muore l'anno successivo. Santa Rita evidentemente è una santa molto precisa e poco invadente. Ma lasciamo stare i santi e occupiamoci dei fanti. 

Il 12 maggio Yves Klein scopre, durante la proiezione ufficiale a Cannes di Mondo Cane, che le immagini delle sue creazioni riprese da Gualtiero Jacopetti sono state utilizzate dal regista per deridere la sua opera. La sera stessa ha un infarto. Klein aveva concesso a Jacopetti di filmare la creazione delle sue antropometrie pensando che il regista fosse realmente interessato alla sua produzione. Jacopetti invece ha illuso Klein di riporre stima in lui come artista, per poi inserire le scene del pittore all'opera con le modelle in un contesto denigratorio e scandalistico. Ma il regista non si è limitato a ridicolizzare la sua performance. Jacopetti lo ha addirittura esposto al pubblico ludibrio ad un festival internazionale di cinema. Yves il 15 maggio ha un secondo infarto. Il 6 giugno ha il terzo attacco cardiaco e muore all'età di 34 anni. Il 6 agosto nasce a Nizza suo figlio che la madre chiamerà Yves come il padre che non conoscerà mai. Basterebbe questo per odiare Jacopetti.

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