I Keggs: un gruppo grunge negli anni '60

I Keggs: un gruppo grunge negli anni '60

Gli estimatori della musica garage si dividono tra chi è più orientato su Nuggets e chi predilige Back From the Grave. I nomi delle due pubblicazioni antologiche sono già esplicativi: le "pepite", cui fa riferimento la raccolta curata da Lanny Kaye, sono i brani più importanti e famosi del genere, oscurati semplicemente dai mostri sacri del rock sulla scena musicale, nella seconda metà anni '60, con i loro magnifici LP. Si tratta quindi di 45 giri che al loro lancio avevano goduto mediamente di una certa notorietà anche se non erano stati pubblicati da colossi discografici. Brani quindi da riscoprire e rivalutare, per prendere, durante l'epoca del prog e dell'hard rock, una boccata d'aria fresca e tornare con lo spirito agli anni della semplicità e dell'innocenza. Escono invece dalla "tomba" della memoria i brani della serie di Back From the Grave: pezzi perlopiù sconosciuti, e spesso pubblicati originariamente da etichette misteriose e minuscole. Canzoni quindi tutte da scoprire per farsi un'idea di una scena alternativa mai strutturatasi come tale. Se i pezzi di Nuggets, per quanto grintosi e potenti, rispondono a certi canoni formali, le tracce dei vari numeri di Back From the Grave sono, nella maggior parte dei casi, rozze e sgangherate, registrate in bassa qualità e prive dei requisiti minimi per sfondare in classifica. I brani dei Keggs appartengono fieramente a questa seconda schiera e l'interesse dimostrato dai Gories ne è una garanzia.

I due lati del 45 giri "To Find Out/Girl" dei Keggs sono entrambi presenti nei volumi di Back From The Grave e come pochi altri brani del genere ne incarnano lo spirito. Se si dovessero scegliere altri due singoli da associare all'uscita dei Keggs, si potrebbe citare "The Rat's Revenge part 1/part 2" dei Rats e "Green Fuz/There Is a Land" di Randy Alvey and the Green Fuz. Come questi, i pezzi dei Keggs non sono né particolarmente potenti né così veloci. Non hanno quindi, sulla carta, le caratteristiche dei brani anticipatori del punk che certi appassionati ricercano in modo spasmodico in questo genere di sottobosco. Le due canzoni dei Keggs, però, hanno qualcosa di ancora più sorprendente: chitarre scordate, voci stonate e pressapochismo ritmico. Il tutto registrato in lo-fi e confezionato in modo rustico. Lo spirito è quello del do-it-yourself ma senza intellettualismi e ideologizzazioni. I Keggs sono un gruppo di ragazzi che, presi gli strumenti in mano, vuole suonare, pubblicare un 45 giri, far ballare gli amici e portarsi a letto le ragazze. La loro rozzezza, che all'epoca sarebbe parsa pura incompetenza, vista oggi, filtrata da decenni di musica punk e lo-fi, indie e grunge, ha acquistato un fascino nuovo. Il fascino dei precursori più che del punk '77 come stile musicale di un approccio anti-accademico alla musica. Ma anche questa è un'astrazione intellettuale e ideologica che non rende onore alla semplicità disarmante del 45 giri. 

I Keggs, nome che riecheggia i Kinks e i barili di birra, sono quattro ragazzi di Garden City, cittadina vicina a Detroit. La band è composta da Art Lenox, Bob Rich, Pat Amboyan e Steve Cool ma non si conosce il loro ruolo individuale nel gruppo. Di certo si sa che non hanno il basso ma in compenso vantano due chitarre come l'altro gruppo culto di Detroit: Nick & the Jaguars. Tim Warren, della Cryp Records, sostiene che la band dovesse cambiare nome dopo ogni concerto, evidentemente perché venivano detestati dal pubblico ad ogni esibizione. In effetti i Keggs non sono proprio dei virtuosi. Sul loro conto aleggiano anche un paio di leggende popolari: il bassista avrebbe scambiato il basso con un paio di stivaletti il giorno prima della seduta di registrazione e i membri del gruppo si sarebbero presi una sbronza colossale la notte prima dell'incisione. Questi aneddoti non attendibili sembrano costruiti su misura per spiegare, a posteriori, la stranezza della formazione e la loro inettitudine formale. Pare invece vera la notizia secondo la quale la band si sarebbe sciolta a seguito di un incidente motociclistico mortale di uno dei due chitarristi. Il musicista, secondo questa ricostruzione, sarebbe stato investito da un camion e decapitato da una barra metallica. Con questo tragico evento il progetto dei Keggs muore quindi sul nascere. Il gruppo non riesce a pubblicare un secondo 45 giri e scompare nel nulla. 

"To Find Out/Girl" è stato scritto e inciso dai Keggs per conto della Orbit Records. E questo è l'unico punto fermo della storia. Impiegando, per il resto, il condizionale come modo verbale d'obbligo, lo studio di registrazione sarebbe bruciato, poco dopo l'incisione, durante i devastanti scontri di piazza di quell'anno. Si tratta del Detroit Riot, la protesta violenta per i diritti civili degli afroamericani cantata in "The Motor City Is Burning” da John Lee Hooker  prima e dagli Mc5 poi e in "Panic in Detroit" da David Bowie. La produttrice del disco, Yolanda Owens, avrebbe messo in salvo il master e stampato il 45 giri in sole 100 copie. Gli esemplari oggi in circolazione della stampa originale si aggirerebbero intorno alla decina: Jack White dei White Stripes ha pagato la sua copia 2561 dollari. Perché? Al netto del collezionismo maniacale dell'eccentrica rockstar, questo 45 giri ha qualcosa di speciale. Non per nulla i Gories hanno scelto "To Find Out" come lato A di un loro singolo. Niente che anticipi Ramones o Sex Pistols, nulla che ricordi la potenza rabbiosa del punk vero e proprio, ma qualcosa che allo stesso tempo precorre il Jonathan Richman più sghembo dei demo con Kim Fowley e il Kurt Cobain più trasognato dei pezzi meno adrenalinici. "To Find Out" è una versione alterata e allucinata del garage ma è "Girl" la vera perla: una ballata obliqua e sgangherata in anticipo di decenni su lo-fi, indie e grunge. 

 

 

 

I Keggs pubblicano il 45 giri "To Find Out/Girl" nel 1967 per la Orbit Records. Il singolo è stato registrato lo stesso anno ai B.A. Starr Studio di Detroit e stampato in 100 copie. Di questi 100 esemplari, 75 sono stati consegnati alla band e i restanti 25 ad un Dj locale, a scopi promozionali. Viene infine ripubblicato nel 2011 dalla Priority Male. I Gories nel 1992 pubblicano la loro versione di "To Find Out" come lato A di un 45 giri in tributo a Keggs e Nick & the JaguarsNuggets: Original Artyfacts from the First Psychedelic Era, 1965-1968, l'antologia di brani garage curata da Lanny Kaye, è stata pubblicata nel 1972 dall'Electra. Back from the Grave è il nome di una serie di antologie di brani garage che la Cryp Recors ha messo sul mercato a partire dal 1983.

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