L'Ilsa di Francesco e Rinaldo Perotti: la ceramica industriale e artistica a Carcare

L'Ilsa di Francesco e Rinaldo Perotti: la ceramica industriale e artistica a Carcare

L’ I.L.S.A. (Industria Ligure Stoviglie e Affini) viene fondata nel1922 ad Albisola Capo e nel 1923, sotto l’egida di Santino Poggi e Francesco Schiappapietra, diventa una società per azioni. L’attività sorge dalle ceneri della S.A.C.A. (Società Anonima Cooperativa Avanti) fondata nel 1920 e presto osteggiata dal nascente regime fascista per la sua natura socialista e cooperativistica. Con centocinquanta lavoratori alle proprie dipendenze, nel corso degli anni ‘20, l’azienda si occupa principalmente della produzione di stoviglie. I prodotti non vengono creati soltanto in terra refrattaria, secondo la tecnica tradizionale, ma anche con la superficie igienica Piroilsa, secondo un procedimento sperimentale. Nel 1928 si avvia parallelamente alla produzione industriale un settore artistico sotto la direzione di Ivos Pacetti e Nino Strada. Le creazioni dell’I.L.S.A. partecipano con successo nel 1939 alla nona “Mostra mercato nazionale dell'artigianato” di Firenze e nel 1940 alla settima "Triennale” di Milano. Gradualmente, tra il 1925 e il 1942, i fratelli Francesco e Rinaldo Perotti riescono a diventare responsabili e azionisti di maggioranza dell’industria ma durante la seconda guerra mondiale, a causa del contesto drammatico, non riescono a evitare la chiusura dei battenti. Nel 1946 i lavoratori, desiderando tornare alle condizioni prefasciste della S.A.C.A., fondano la Cooperativa Stovigliai e riscoprono la matrice popolare e solidaristica della loro attività.

Dopo più di vent’anni di servizio, l’azienda viene rifondata dai Perotti a Carcare nel 1948 e ribattezzata Ilsa. L’industria si specializza nella produzione di piastrelle di ceramica e di mosaici in opalino e arriva, nel corso degli anni '60, a dare lavoro a più di duecento dipendenti. In questo periodo, l’Ilsa si avvale del procedimento brevettato “Kerwit” grazie al quale si riescono a ottenere superfici con una particolare brillantezza. I due industriali non vogliono realizzare solo oggetti in serie ma anche opere d'arte: i lavoratori si trovano così a condividere i forni con Agenore Fabbri, Mario Rossello, Franco Garelli, Roberto Crippa, Lucio Fontana, Mauro Reggiani e Emilio Scanavino. Per questa ragione, i maggiori artisti del dopoguerra lavorano nello stabilimento carcarese e lasciano sulle pareti degli edifici dell’Ilsa alcune loro opere di pregio. In questo senso, il caso più eclatante è rappresentato da "La nascita della ceramica” di Agenore Fabbri, un altorilievo in terracotta di quattro metri per tre del 1958 affisso alla facciata del palazzo degli uffici direzionali. Sono invece del 1959 i pannelli policromi a mosaico vetroso realizzati dagli artisti amici dell’Ilsa e collocati nei corridoi dello stesso edificio. I Perotti non si limitano a vincere la scommessa di aprire un’attività del genere nell’entroterra di Savona lontano da Albisola Capo, ma nel 1963 riescono a partecipare alla creazione della pavimentazione del Lungomare degli Artisti di Albissola Marina.

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