I Got to Ramble: la dedica di Link Wray a Duane Allman

I Got to Ramble: la dedica di Link Wray a Duane Allman

Quando Link Wray dà alle stampe il 45 giri "I Got to Ramble" sta vivendo la parabola discendente della seconda fase della sua carriera. Dopo gli esordi roboanti tra fine anni '50 e inizio anni '60, all'insegna di distorsione, power chord e brevi brani strumentali, Link Wray si dedica con successo ad una serie di album in cui stempera l'irruenza rock'n'roll in un repertorio ancorato alla tradizione americana. Sono gli anni successivi alla psichedelia, gli anni della riscoperta delle radici da parte di Bob Dylan e Band, Creedence Clearwater Revival e Byrds, Canned Heat e Rolling Stones. Un'intera generazione cresciuta con il rock'n'roll, con il mito di Link Wray di "Rumble", prima prende distanza dal modello con la musica beat, surf, garage o mod, poi sconfina nella sperimentazione psichedelica per tornare infine sui suoi passi, imbracciare la chitarra acustica e riappacificarsi idealmente con la tradizione. Addirittura il leader dei Grateful Dead, il gruppo più acido e sperimentale della scena californiana, si calca sul capo il cappello da cowboy e posa, momentaneamente, la chitarra elettrica per prendere in mano un banjo. E proprio Jerry Garcia, in vacanza premio dai Dead, accompagna Link Wray nel quarto capitolo del suo ritorno alle radici.

Da un po' di anni, il chitarrista indiano ha fatto capolino nella casa di famiglia, ad Accokeek, Maryland, dove ha trasformato un pollaio in uno studio di registrazione: lo Shack Three Track. Lì inizia a registrare, con la rilassatezza e la serenità del clima domestico e con lo stimolo creativo dato dall'esiguità di mezzi tecnici i due primi LP del nuovo corso e un disco a nome Mordicai Jones. Link Wray ora canta e sfoggia pure ottime doti canore, grazie ad un repertorio variegato che spazia dal gospel al country. I primi due album, Link Wray e Beans and Fatback sono i lavori migliori del lotto mentre i successivi due Be What You Want to e The Link Wray Rumble, pur non privi di guizzi da maestro e zampate da leone, possono annoverare un numero più ristretto di brani memorabili e nel complesso risultano LP secondari. La seconda coppia di opere è registrata in California con musicisti del luogo della nuova generazione anche se inizialmente viene ipotizzato di incidere a Nashville con l'Allman Brothers Band. Al suo meglio, il vecchio rocker propone una specie di miscela di Taj Mahal, J.J. Cale e Ry Cooder, i tre migliori musicisti solisti della schiera dei "passatisti". L'ultimo disco del periodo, Stuck in Gear, chiude la fase in modo convincente. 

Intanto, nella scena rock, si è passati dal ritorno alla tradizione, alla codificazione di nuovi generi come il country-rock e il southern-rock, grazie a band come Flying Burrito Brothers e Allman Brothers Band. Triste la sorte di alcuni dei giovani eroi di queste formazioni: nel giro di qualche anno Duane Allman e Gram Parsons muoiono tragicamente, il primo in un incidente motociclistico e il secondo per un'overdose di stupefacenti. Un epilogo simile tocca a note rockstar del momento ma anche ad altri due esponenti della stessa tendenza musicale: Alan "Blind Owl" Wilson dei Canned Heat e Danny Whitten dei Crazy Horse. Nonostante gli sferraglianti duelli di Whitten Neil Young siano molto debitori alla sua musica, Link Wray resta più impressionato dalla morte di Duane Allman, chitarrista negli Allman Brothers e nei Derek & the DominosAl contrario dei due Crazy Horse, Allman e Eric Clapton brillano per virtuosismo e si muovono, insieme e da soli, tra blues-rock e hard-rock, tra il repertorio classico e l'improvvisazione pirotecnica. "I Got to Ramble", pubblicata su 45 giri in stereo e mono, viene registrata, insieme all'LP The Link Wray Rumble, presso lo studio Wally Heider Recording & Funky Features di San Francisco.

L'LP ripropone, con meno ispirazione del passato, la stessa formula "americana": una miscela di blues, country e rock'n'roll. Se "It Was a Bad Scene" è un ruspante rockabilly che cita il suo vecchio strumentale "Run Chicken Run" nell'imitare con la chitarra il verso del gallo, "She's That Kind of Woman" è un blando hard-rock con alcuni tentativi naïf di svecchiare il suono. Ma è "Backwoods Preacher Man" il brano più riuscito, un gospel mozzafiato che fa tornare alla mente i dischi così azzeccati di inizio decennio. Il resto delle tracce si inserisce nei vari filoni del roots rock, senza infamia e senza lode, come nel caso della stessa "I Got to Ramble". Nel celebrare, con tre anni di ritardo, la figura di Duane, Wray evoca nel titolo il suo più grande successo, "Rumble", ma si sposta musicalmente verso "Ramblin' Man" dell'Allman Brothers Band. ll pezzo, del gruppo di Duane è però stato inciso dopo la morte del musicista: inserito nell'album Brothers & Sisters è composto dall'altro chitarrista Dickey Betts ed è fortemente caratterizzato in senso country. Strana dedica quella allo sfortunato  collega. Un tributo, sincero e sentito, che sposa però lo stile musicale degli album successivi alla scomparsa dell'intestatario dell'omaggio.

 

 

 

Link Wray pubblica il 45 giri "I Got to Ramble/I Got to Ramble", nelle versioni stereo e mono, e LP The Link Wray Rumble nel 1974. Alcune fonti riportano erroneamente "She's That Kind Of Woman", altro pezzo dell'LP, come lato B di "I Got to Ramble". 

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