Fiery Furnaces, Radiohead e Beck litigano per colpa di Harry Pa(r)tch

Fiery Furnaces, Radiohead e Beck litigano per colpa di Harry Pa(r)tch

 

Nel 2009 i Radiohead danno alle stampe il singolo “Harry Patch (in memory of)”, dedicato all'ultimo militare inglese superstite della prima guerra mondiale, da poco deceduto. Thom Yorke, molto toccato da un'intervista al signor Patch, realizza, con una scialba canzone orchestrata, un sincero tributo al veterano, donando gli incassi del pezzo alla Royal British Legion. Matt Friedberger dei Fiery Furnaces, qualche tempo dopo, rilascia un’intervista a Spinner nella quale attacca Thom Yorke e compagni. Li accusa di aver prodotto la traccia per snobismo, trattando a tavolino un tema ritenuto cool dal pubblico colto, e allo stesso tempo li rimprovera di non aver reso il giusto riconoscimento al musicista americano, confezionando un brano banale. Ma Harry Patch non era un soldato ultracentenario? Friedberger confonde o finge di confondere il nome del militare inglese con quello, quasi identico ma con una “r” in più, del musicista americano Harry Partch, sperimentatore nel campo della musica microtonale e inventore di strumenti particolari, scomparso nel 1974. 

Nel dubbio si tratti di un sincero fraintendimento o di una sterile polemica, Thom Yorke e i suoi compagni di band non rispondo alla provocazione e, nel loro classico e gelido stile aristocratico, si trincerano dietro il silenzio stampa. I loro fan oltranzisti si scatenano però in ingiurie e anatemi. La sortita di Friedberger viene quindi riportata dalla stampa e il suo attacco così veemente alla blasonata ditta Radiohead provoca scandalo nel mondo dei media. I Fiery Furnaces quindi rilasciano sulla loro pagina myspace un comunicato, per calmare le acque. O meglio per intorbidirle ancora di più. Nel documento si sostiene infatti che i Fiery Furnaces rispettano i veterani della prima guerra mondiale ma non apprezzano i Radiohead. Si specifica poi come Matt abbia finto di fraintendere il nome, di una canzone che peraltro non ha ascoltato, per prendersi gioco della band di “Ok Computer”, nonostante nutra più risentimento nei confronti di Beck. Solo la paura, dettata dall'adesione del collega statunitense alla setta Scientology, lo avrebbe spinto ad indirizzare la sua vis polemica verso un obiettivo più innocuo.

Con una buona dose di ironia, si tira quindi in ballo un terzo musicista: Beck Hansen, il poliedrico cantautore, iscritto alla discussa chiesa dei vip di Hollywood. Il musicista americano non resta in silenzio ma non affida neppure la sua replica ad un comunicato: pubblica, nel giro di qualche ora, sul suo sito internet Beck.com, un'eccentrica composizione inedita in onore, questa volta, dell’avanguardista. Il brano, della durata di dieci minuti circa e registrato per l’occasione, è intitolato semplicemente “Harry Partch”, con la “r”. L'omaggio consiste in un collage beatlesiano di vari frammenti eterogenei di musica acustica, elettrica ed elettronica, cantata e strumentale: a corredo del pezzo l’autore scrive un breve commento sulla natura microtonale del brano e sulla sua fonte d'ispirazione. Il debito del pezzo nei confronti della produzione di Harry Partch sembra alquanto discutibile e non viene rivolto nessun riferimento diretto ai Fiery Furnaces e ai Radiohead. Nonostante questo, è inverosimile ipotizzare una coincidenza e la trovata risulta comunque vincente, a livello comunicativo.

Friedberger non riesce a tacere e pubblica un altro comunicato sul blog della band: sostiene di essere deluso dal contributo di Beck perché il collega ha risposto con un brano vero e proprio ad una boutade su un pezzo immaginario, il mai realizzato tributo dei Radiohead a Harry Partch. E con questo intellettualismo, si conclude la curiosa vicenda, della quale ci restano solo le due canzoni, a dire la verità non memorabili. Nel frattempo i Fiery Furnaces si sono sciolti, i Radiohead hanno imboccato la parabola discendente e pure Beck ha perso lo smalto dei tempi d’oro. Tutti i fan, poi, si sono presto dimenticati di questo botta e risposta. Ma la polemica un effetto positivo lo ha sortito: per qualche giorno, in rete e sui giornali, i ragazzi hanno potuto leggere il nome di Harry Partch e, probabilmente qualcuno di loro ha avuto la curiosità di riscoprirne la discografia. La figura di Partch, grazie alla sua ricerca solitaria e fuori dal tempo, sembra ancora oggi viva e contemporanea, a decenni dalla scomparsa. D'altronde chi si pone lontano da mode e conformismi non invecchia mai e resta sempre attuale.

 

 

 

I Radiohead pubblicano “Harry Patch (in memory of)” come singolo nel 2009. Nello stesso anno Beck pubblica la traccia "Harry Partch" sul suo sito, Beck.com. 

 

 

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