Goatman: l'Uomo-Capra si aggira nei paraggi del pollaio di Link Wray

Goatman: l'Uomo-Capra si aggira nei paraggi del pollaio di Link Wray

Nel 1966 Link Wray archivia la prima fase della sua carriera e si ritira nella fattoria di famiglia a Accokeek. Nel piccolo paesino del Maryland, il fratello Vernon realizza uno studio di registrazione nel pollaio, presto ribattezzato Shack Three Tracks. Dopo il periodo di transizione di Yesterday-Today e di due riletture del suo cavallo di battaglia, “Rumble”, nel biennio 1968-1969, Wray decide di non seguire la strada dell’hard rock e di ripiegare sul roots rock. In bilico tra Band e Creedence Clearwater Revival da una parte e Rolling Stones e Led Zeppelin dall’altra, Wray incide la trilogia di Accokeek. Tra il 1971 e il 1973 dà infatti alle stampe Link Wray e Beans and Feetback a suo nome e Mordicai Jones a nome Mordicai Jones, pseudonimo del suo mandolinista Bobby Howard. I tre album rappresentano un tassello importante nella storia della musica americana, collocano il nuovo Link Wray tra artisti di culto come J.J. Cale e Jim Dickinson e tracciano un contraltare credibile al carrozzone di Delaney & Bonnie e Derek and the Dominos. Nello stesso periodo, a poca distanza dal Shack Three Tracks, riprende piede una vecchia leggenda popolare riguardante la presenza in zona di Goatman, un mostro per metà uomo e per metà capra.

L’immaginario americano è popolato da una serie di animali fantastici nati da leggende indiane e da paure recondite ma anche da avvistamenti reali di bestie particolarmente spaventose. Accanto al celebre Bigfoot, Uomo-Scimmia, si sono così diffusi personaggi leggendari come Mothman, Uomo-Falena, Frogman, Uomo-Rana o Wendigo, Uomo-Cervo. Tra queste figure mitiche si contano alcune varianti del Goatman, uno strano essere per metà umano e per metà caprino, oggetto di illazioni dei cittadini e di ricerche dei criptozoologi. L’invenzione di aggressori immaginari in grado di incarnare il male in modo archetipale e di incanalare tutti i timori della comunità è una prassi comune a diversi tipi di società, nelle zone più disparate del pianeta. Solitamente è più consueto imbattersi nei tentativi di antropoformizzazione di fiere pericolose come orsi, lupi e gorilla. Ma anche presso le antiche culture europee gli animali cornuti hanno goduto di una particolare attenzione; il dio greco Pan, in parte uomo e in parte capra, ricopre ad esempio una funzione importante nella mitologia greca. Dal punto di vista religioso, Pan vanta caratteristiche ambivalenti: da una parte risulta legato alla fertilità, dall’altra alla violenza.

In occidente l’iconografia del demonio ha spesso ricalcato il profilo delle divinità pagane munite di corna e zoccoli. In particolar modo, nel corso dei secoli, le caratteristiche di Pan sono state assimilate nelle descrizioni del Bafometto, idolo pagano venerato dai Templari secondo le accuse dell’Inquisizione, e nelle rappresentazioni di Satana stesso. La cultura giudaico-cristiana ha così di fatto assegnato a Pan il ruolo diabolico, investendo la figura mitica di attributi eminentemente negativi. Il Goatman è un essere fantastico della cultura popolare del Maryland, frutto di leggende metropolitane lontanamente ispirate alla mitologia greca più che alla tradizione indiana. Come il mostro analogo Pope Lick, ha caratteristiche esclusivamente maligne e ha come tana un ponte, Il Crybaby Bridge. Secondo l’inverosimile ricostruzione, il Goatman sarebbe Stephen Fletcher uno scienziato del Beltsville Agricultural Research Center trasformatosi in Uomo-Capra durante un esperimento di laboratorio con un animale. Una variante lo identificherebbe invece nel suo assistente William Lottsford. La creatura consiste in ogni caso in una sorta di via di mezzo tra Spiderman e Pan: simile nell’aspetto alla divinità greca ma con un’origine fantascientifica.

Il Goatman del Maryland, secondo la diceria, disturba le coppiette appartate, insegue i ragazzini e decapita i cani fin dal 1957. La leggenda perde con il tempo popolarità ma nel 1971 la giornalista Karen Hosler del giornale Prince George’s County News si immerge nelle carte dell’University of Maryland Folklore Archives e pubblica un articolo sull’Uomo-Capra e sugli altri fantasmi che popolerebbero i boschi della zona. Poco tempo dopo la Hosler scrive un secondo articolo affibbiando al Goatman la decapitazione, a Bowie, di Ginger, il cane della famiglia Edwards. Nello stesso corsivo aggiunge che nella notte della scomparsa di Ginger, April, la figlia dei proprietari del cane, e alcuni suoi amici avrebbero visto una creatura mostruosa. L’Uomo-Capra entra nell’immaginario comune degli abitanti della contea, la notizia gode di una certa risonanza e viene rilanciata dal Washinghton Post: Ivan G. Goldman, come in una seria inchiesta di cronaca nera, identifica i ragazzi che hanno rinvenuto la testa di Ginger e chiede un parere al capitano della polizia della contea: Lawrence Wheeler. Intanto, in un terzo articolo, la Hosler descrive, con preoccupazione, l’isteria dei giovani della zona alla caccia del Goatman, nei boschi lungo la Fletchertown Road.

La Hosler ha ingigantito se non stravolto la storia: o si è limitata a riscrivere con enfasi una variante secondaria della leggenda metropolitana o ha inventato di sana pianta alcuni elementi del racconto. La trasformazione dello scienziato nell’Uomo-Capra e la collocazione dell’area d’azione del mostro nel nord della contea non trovano conferme. Poco tempo prima della pubblicazione della serie di articoli, lo studente George Lizama realizza infatti una ricerca universitaria specifica sull’Uomo-Capra e lo descrive come un eremita che vive in una baracca vicino a un ponte sulla Tucker Road: a dispetto della ricostruzione della Hosler, il Goatman non è quindi uno scienziato e non trova rifugio nei pressi di Fletchertown Road. In quello stesso periodo lo studioso George Carey, compila un libro sui mostri della tradizione del Maryland e omette il caso del Goatman, dimostrando la marginalità della leggenda nell’ambito del patrimonio popolare locale. Il professor Barry Pearson ritiene infine che la riemersione della leggenda metropolitana sia da collegare all’enorme libertà dei giovani dell’epoca e alla loro passione per l’automobile: il Goatman è una figura spaventosa che attacca, in particolar modo, coppiette in macchina.

A prescindere dalla fondatezza della diceria, risulta evidente come il disinvolto contributo della Hosler abbia colpito l’immaginazione dei residenti della zona e portato celebrità al Goatman. Ma il posizionamento originario del raggio d’azione dell’animale fantastico nella parte meridionale del Prince George's County avvicina considerevolmente la tana del Goatman alla residenza di Link Wray. La famiglia del chitarrista, in parte di origine Shawnee e proveniente da Dunn nel North Carolina, ha scelto la sua nuova dimora ad Accokeek non lontano da Tucker Road. Il celebre pollaio convertito a studio di registrazione è quindi a poco più di trenta miglia dalla zona in cui è stata mozzata la testa al cane Ginger ma a sole dieci miglia dall’area in cui è più consolidata la leggenda del Goatman. Wray non pare menzionare l’Uomo-Capra nei testi delle sue canzoni del periodo trascorso in Maryland, tra il suo arrivo ad Accokeek nel 1966 e il trasferimento dello Shack Three Tracks a Tucson nel 1972. In quegli anni oltre a rispolverare le radici musicali della musica statunitense e a riscoprire la sua identità di nativo americano, Wray rinverdisce la sua fede in Cristo. In questo modo prende le distanze dalla cultura hippie, pagana e dissoluta, e innesca una ripartenza insperata della sua carriera, non dimostrando alcun interesse per la leggenda del mostro.

Tra il 1966 e il 1968, Brian Jones non solo aderisce alla filosofia hippie e si abbandona agli eccessi ma approfondisce anche lo studio dell’occultismo. Di casa da due anni in Marocco, nel 1968 registra la cerimonia rituale di Joujouka, un paesino sui monti Atlas. In una sorta di rilettura berbera dei lupercali romani, un uomo con pelli e frasche impersona la versione locale di Pan, Bou Jeloud, mentre il resto del villaggio intona i canti, suonando percussioni e strumenti a fiato. Jones, affascinato dalla similitudine tra la rappresentazione divina e l’iconografia demoniaca, vorrebbe contaminare la musica joujoukese con la black music americana ma muore prima di riuscire a realizzare il progetto. Tra il 1969 e il 1970, l’etnomusicologo David Evans, a scopo puramente documentaristico, si reca nei paesini di Waverly Hall, Senatobia e Como sulle colline del North Mississippi e incide alcuni esempi di fife and drum, un sottogenere del blues per rullante, grancassa e flauto, frutto di una commistione tra la strumentazione occidentale e gli stilemi africani. Alla fine della guerra civile, infatti, gli afroamericani della zona iniziano a riproporre il loro repertorio impugnando percussioni e zufoli dismessi dalle band militari.

Brian Jones Presents the Pipes of Pan at Joujouka e Traveling Through the Jungle: Negro Fife and Drum Band Music From the Deep South vengono pubblicati rispettivamente nel 1971 e nel 1974 e dimostrano una forte consonanza tra la cultura dei monti Atlas e quella delle colline del North Mississippi. Nei dintorni di Waverly Hall, Senatobia, Miss e Como le principali ricette culinarie sono a base di carne di capra come a Joujouka ma è assente ogni riferimento religioso al dio cornuto. A livello musicale le sonorità, gli arrangiamenti e le strutture dei brani delle due comunità palesano analogie tanto significative da far supporre un rapporto di parentela. Nonostante gli schiavi venissero prelevati dai negrieri principalmente dall'Africa centro-occidentale, le tradizioni strumentali del North Mississippi e di Joujouka potrebbero avere remote radici comuni, non ancora scandagliate dagli etnomusicologi. Se nel North Mississippi non è presente il culto di Pan, il mostro fantastico del Maryland è frutto invece di tardive leggende metropolitane, soltanto superficialmente ispirate alla divinità greca. E d’altra parte non esistono punti di contatto noti tra le sonorità popolari di Prince George's County e il materiale ancestrale dei monti Atlas.

 

 

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