Il misterioso Doug Perez e la corsa allo spazio

Il misterioso Doug Perez e la corsa allo spazio

Ad inizio anni '60 a Biloxi, Mississippi, sotto l'oscura ragione sociale Doug Perez with the Shuffling Orbits, la misteriosa Spiral Records dà alle stampe un 45 giri sconosciuto ai più, con due pezzi scritti dal leader: "Umble Rumble/Sneaky". Del musicista, della sua band di accompagnamento e di questa unica pubblicazione non si conosce altro dettaglio. Una totale mancanza di informazioni dovrebbe scoraggiarne la trattazione. Eppure i due brani in questione sono godibili ed efficaci e meritano di non cadere nell'oblio.

L'unica uscita discografica di Doug Perez e il suo gruppo consiste in un singolo con un paio di strumentali che, come molti pezzi coevi, segnano il passaggio dal rockabilly al surf. "Umble Rumble", veloce e aggressiva, sembra traghettare la musica di Link Wray verso quella di Dick Dale e in effetti il titolo riecheggia la celebre "Rumble" del chitarrista indiano. "Sneaky", più sorniona e suadente, pare invece maggiormente legata al blues, al genere dell'area di provenienza della band e allo stesso tempo sembra anticipare certo incedere dei Cramps.

Ma perché la band si chiama Shuffling Orbits? La strana espressione rimanda alla corsa allo spazio, così all'ordine del giorno in quei primi mesi degli anni '60. Nell'anno della pubblicazione del 45 giri, l'URSS manda il primo uomo nello spazio: Jurij Gagarin. Gli USA non rispondono soltanto inviando il primo americano in orbita ma avviando il programma Apollo per sbarcare sulla Luna. É John Fitzgerald Kennedy a pianificare l'allunaggio entro fine decennio, promessa mantenuta durante la presidenza di Richard Nixon

Quando Neil Armstrong metterà piede sul suolo lunare, la tematica spaziale sarà già una componente importante dell'immaginario rock. Pink Floyd e Hawkwind, Jimi Hendrix e David BowieTim Buckley e Gong, parleranno di stelle, pianeti e viaggi intergalattici dalla nascita della psichedelia in poi. Ma ad inizio decennio solo Joe Meek, con il suo strambo I Hear a New World e soprattutto con "Telstar" dei suoi protetti Tornados, aveva affrontato, in ambito pop-rock e in modo compiuto, il tema dello spazio, con un panorama ideale da B movie fantascientifico.

Tuttavia alla base dell'estetica di molte band rockabilly e surf degli anni '50 e '60, si accosta il fascino per l'universo alla passione per moto, spiagge e ragazze. E in quegli anni, con le chitarre elettriche, si cerca di descrivere i paesaggi fantastici di mondi inesplorati, si tenta di creare colonne sonore immaginarie per viaggi interstellari. D'altra parte qualcosa di torvo aleggia sull'ottimismo dell'esplorazione cosmica: la guerra fredda e la sua perenne tensione sopita. Doug Perez with the Shuffling Orbits, partecipano, nel loro piccolo, a tutto questo.

In quei primi anni '60 si affacciano, nel mondo del surf, band da nomi che riecheggiano le missioni spaziali: Astronauts, Spotnicks e Spacemen per fare solo tre esempi. Per ironia della sorte è originario di Biloxi e concitattidino dei Shuffling Orbits, l'astronauta Fred Haise pilota della missione fallimentare Apollo 13 che ha tentato invano di riportare l'uomo sulla Luna dopo i successi delle due missioni precedenti. Ma tra l'allunaggio dell'Apollo 11 e il rientro rocambolesco di Fed Haise e i suoi compagni lo space rock ha ormai preso il largo. 

 

 

 

Il 45 giri "Umble Rumble/Sneaky" viene pubblicato nel 1961 a Biloxi in Mississippi a nome Doug Perez with the Shuffling Orbits dalla Spiral Records, con il numero di catalogo 1001.

Roy Montrell, il chitarrista di Little Richard e Fats Domino

Roy Montrell, il chitarrista di Little Richard e Fats Domino

"Saltare lo squalo": quando le serie tv e le saghe cinematografiche giocano la carta sbagliata

"Saltare lo squalo": quando le serie tv e le saghe cinematografiche giocano la carta sbagliata