Il falsario Bob Watts

Il falsario Bob Watts

Robert Watts, per gli amici Bob, è un artista fluxus poco conosciuto. Sodale di George Brecht nella creazione dello Yam Festival, viene solitamente ricordato solo per questa collaborazione. Ma Bob Watts ha dato anche individualmente un suo contributo a Fluxus e all'arte contemporanea. L'artista nel 1962 realizza finte banconote, dollari falsi, i cosiddetti Dollar Bill. Compie l'operazione negli anni d'oro della pop art, epoca in cui Andy Warhol sfacciatamente dimostra al mondo come trasformare l'atto creativo in rendiconto economico. Proprio in quel periodo Warhol sta creando le serigrafie dei dollari, naturalmente da riporre sotto vetro e incorniciare. Bob Watts, con le sue cartamonete posticce, sembra invece voler mandare in cortocircuito la prassi dell'arte contemporanea.

I suoi dollari non sono dipinti da esporre: ma cartastraccia con la quale giocare, come nel Monopoly. L'artista invece di vendere e svendersi, batte direttamente moneta, come fosse il direttore della banca centrale, ma in modo ironico. Le banconote sfoggiano scritte e immagini volutamente e smaccatamente approssimative. Nello stesso periodo, con la stessa filosofia, produce varie serie di francobolli fittizi, spesso corredate da macchine erogatrici. Nel 1964 Watts pubblica l'immagine dei dollari fasulli in Artist's Book e nel 1975 ingloba alcune mazzette di finto denaro in una scatola di legno, creando così il Dollar Bills in Wood Chest. Da allora l'artista tornerà a più riprese sul tema realizzando altre tirature di Dollar Bill ed effettuando variazioni grafiche rispetto alla prima versione. 

Intanto nel 1968, Bruce Conner produce banconote totalmente astratte, Legal Tender, che non recano né parole stampate né immagini figurative. Conner porta quindi alle estreme conseguenze l'intuizione del collega creando dollari totalmente informali. Contemporanei all'operazione di Watts sono invece i plagi di opere d'arte, realizzati in ottica concettuale, da Ben Vautier in Francia e da Elaine Sturtevant e Richard Pettibone in America. I tre artisti sono responsabili di finti Warhol o finti Klein, considerate opere d'arte in quanto false. Ma Watts fa qualcosa in più: salta il quadro per arrivare subito al soldo. Se l'arte è una truffa, allora all'artista conviene fare direttamente il falsario. La satira quindi è rivolta sia alla società dei consumi che allo stesso mondo dell'arte. 

 

 

 

L'opera di Robert Watts Dollar Bill, stampa su foglio bianco, è del 1962. Nel 1964 l'artista pubblica l'immagine dei finti dollari in Artist's Book a New York per Fluxus Editions. Successivamente realizzerà altre versioni di Dollar Bill. Nel 1975 realizza Dollar Bills in Wood Chest, una serie di banconote finte in una scatola di legno. 

 

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