The Dark End of the Street: Ry Cooder e Jim Dickinson rileggono la più grande canzone di tutti i tempi sul tradimento

The Dark End of the Street: Ry Cooder e Jim Dickinson rileggono la più grande canzone di tutti i tempi sul tradimento

Nel 1966, Dan Penn e Chips Moman iniziano a collaborare alla stesura di canzoni e alla produzione di dischi per alcuni artisti di Memphis. Nel corso dell’anno soggiornano brevemente a Nashville per partecipare a un convegno di radiofonici e una sera, dopo la fine dell’evento pubblico, si mettono a giocare a poker, in una camera d’albergo, con il produttore discografico Papa Don. Moman è un ottimo baro e, insieme al suo compare, racimola un bel gruzzolo, ingannando l’avversario, senza farsi accorgere. Ma Dan Penn a un certo punto ha una crisi di coscienza e vuole smettere di ingannare Papa Don: convince così il suo amico ad abbandonare il gioco. Tra una mano e l'altra, i due autori cercano tranquillità in un’altra camera d'albergo e bussano alla porta di un altro produttore. Quinton Claunch li ospita nella sua stanza a patto che scrivano un brano per il cantante soul James Carr. Penn e Moman decidono allora di creare la canzone definitiva sul tradimento, sull’esempio di “Steal Away” di Jimmy Hughes e in mezzora circa stendono testo e musica di "The Dark End of the Street". Il pezzo, come previsto, è assegnato inizialmente a James Carr ma nel giro di pochi anni viene interpretato da Little Milton e Aretha Franklin, Percy Sledge e Clarence Carter, Joe Tex e Lee Moses.

Fuori dal contesto soul, “The Dark End of the Street" si diffonde in ambito reggae grazie a Prince Buster e Pat Kelly e nel genere country grazie a Dolly Parton & Porter Wagoner e Lee Hazlewood & Ann-Margret. Sono però i Flying Burrito Brothers a realizzarne la versione country per eccellenza, a dimostrazione dell'inesistenza di un muro divisorio tra musica nera e musica bianca. D'altra parte Jim Dickinson sostiene si tratti di una canzone che trascende tutte le barriere, anche quelle dell’orientamento sessuale dei due possibili protagonisti della canzone. Ma Dickinson non pensa che "The Dark End of the Street" parli specificatamente di tradimento in amore e men che meno di imbroglio al gioco. Il musicista crede che il brano riguardi più in generale l’azione nascosta e furtiva nell’oscurità. Non a caso quando Ry Cooder e Dickinson si cimentano alla rilettura della canzone per l’album del chitarrista Boomer's Story del 1972, rinunciano al racconto dell'appuntamento peccaminoso al fondo buio della strada e trasformano il brano in uno strumentale sospeso e spettrale. Se "Dark Was the Night, Cold Was the Ground" celebra la pura devozione e la completa sottomissione a Dio, "The Dark End of the Street" omaggia l'atto disonesto e truffaldino degli esseri umani.

Wallace Daniel Pennington è il vero nome di Dan Penn, Lincoln Wayne Moman è il vero nome di Chips Moman e Gerald Don Schroeder è il vero nome di Papa Don. James Carr pubblica il singolo “The Dark End Of The Street/Lovable Girl” nel 1967. Ry Cooder pubblica la sua versione di “The Dark End of the Street” nel 1972 nell’album Boomer’s Story.

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