Dr. John e Gram Parsons: gli ospiti mancati al Rolling Stones Rock'n'Roll Circus

Dr. John e Gram Parsons: gli ospiti mancati al Rolling Stones Rock'n'Roll Circus

Nel corso del 1968, i Rolling Stones sono gratificati da un enorme successo internazionale ma attraversati da una forte tensione interna. Da una parte Mick Jagger e Keith Richards, in splendida forma fisica e artistica, vogliono tornare indietro alla musica della loro adolescenza e della loro formazione, al blues e al country; dall’altra Brian Jones, prostrato nel corpo e nello spirito, vorrebbe incorporare la musica di Joujouka al rock’n’roll di partenza. Ma Jones è in netta minoranza e il suo progetto primitivista viene respinto in modo categorico. Jagger e Richards conducono così la band in un breve viaggio a ritroso, volta volta, verso gli anni ‘50 e gli anni ‘30, in direzione di Chicago o del Mississippi. Accantonata la psichedelia, Beggars Banquet è il primo disco del nuovo corso e il primo capitolo di una tetralogia strepitosa e irripetibile. Come i successivi Let It Bleed, Sticky Fingers e Exile on Main St., l’opera del 1968 si inserisce nel contesto più generale del ritorno alle radici successivo all’inversione di rotta operata da Bob Dylan prima con John Wesley Hardin e dai Byrds poi con Sweetheart of the Rodeo.

Un’intera generazione di musicisti, dopo aver allentato un poco i legami o tagliato di netto i ponti con il passato tra il 1965 e il 1967, si rappacifica con i modelli musicali superati o vilipesi nel triennio precedente. E così gli alfieri della psichedelia si trovano a riconciliarsi alla versione più genuina di country e blues, folk e gospel: archiviata la religione del nuovo della fase modernista, i giovani si immergono quindi nella miniera infinita della tradizione. In questa fase in bilico tra blues revival e country rock, Band e Creedence Clearwater Revival rappresentano senza dubbio i due fenomeni artistici più rilevanti, meno ancorati a un singolo stile e più legati a un generico anelito archeologico. Mentre la Band si colloca in una dimensione atemporale, sospesa tra la guerra civile americana e il vecchio west, i Creedence inseguono tutti i rivoli della musica americana fino all’arrivo degli schiavi africani nel nuovo continente. in questo periodo, Jones apprezza particolarmente il nuovo filone ma è rapito dal tribalismo marocchino, Jagger è più attratto dal blues revival e Richards dal country rock.

Nel 1968 Jones si reca a Joujouka a registrare i maestri musici locali, Jagger si appassiona alla musica di Taj Mahal e Richards stringe amicizia con Gram Parsons. Quando a fine anno la band prepara lo spettacolo Rollling Stones Rock’n’Roll Circus, accanto ai nomi degli artisti inglesi Who, Jethro Tull e Marianne Faithfull e dei componenti della band estemporanea Dirty Mac, viene stilata una lista di possibili ospiti stranieri. Jones ottiene la partecipazione del violinista classico Ivry Gitlis mentre Johnny Cash e Isley Brothers deludono le aspettative di Richards. Ma è il manager Allen Klein a sabotare l’evento, tagliando i fondi al progetto e rifiutandosi di scritturare alcuni artisti. Jagger infatti avrebbe voluto che dall’America, insieme al suo amato Taj Mahal, arrivassero anche Flying Burrito Brothers e Dr. John. L’invito al primo è senza dubbio un omaggio a Richards mentre l’ingaggio del secondo sembrerebbe un tributo a Jones: se Richards è appassionato di country e amico personale di Parsons, Dr. John è l’unico artista dell’epoca ad avere a cuore il tribalismo quanto Jones.

Ridimensionato il progetto e pianificata la scaletta, presso l’Intertel (V.T.R. Services) Studio di Londra, il regista Michael Lindsay-Hogg è costretto a dover gestire una band di punta non rodata nelle esibizioni dal vivo e con un membro in evidente sofferenza. Lontani dai palchi da parecchi mesi, gli Stones devono infatti fare i conti con le pessime condizioni psicofisiche di Jones, gonfio e imbambolato. Per queste ragioni, a fine riprese, Jagger considera la performance degli Stones non all’altezza della situazione e, per paura di veder sfigurare la propria band rispetto agli Who, decide di non mandare in onda il concerto. Lo spettacolo, strutturato come uno show circense e pensato come evento promozionale per Beggars Banquet, non viene quindi trasmesso dalla BBC e rimane provvisoriamente nei cassetti. A prescindere dalla qualità dell’esibizione degli Stones, l’evento patisce la mancanza di due artisti importanti come Gram Parsons e Dr. John, le cui produzioni dell’epoca sembrano in dialogo a distanza con i percorsi di Richards e Jones, dentro e fuori la band.

Il Rolling Stones Rock’n’Roll Circus viene registrato a fine 1968 da Michael Lindsay-Hogg ma rimane nei cassetti fino al 1996. All’evento avrebbe dovuto partecipare anche Steve Winwood dei Traffic mentre i New Yardbirds/Led Zeppelin vengono scartati da Mick Jagger.

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