Bucky Skank: Brian Eno scopre Lee "Scratch" Perry prima di tutti

Bucky Skank: Brian Eno scopre Lee "Scratch" Perry prima di tutti

Brian Eno, in una sua celebre dichiarazione, sostiene in maniera lapidaria che negli anni ‘70 siano esistiti solo tre ritmi: il beat funk di James Brown, il motorik dei Neu! e l’afrobeat di Fela Kuti. Eppure, quasi a voler confermare il concetto di fondo contraddicendo gli esempi riportati, Eno scrive un saggio sull’importanza di Fresh di Sly Stone, collabora con Cluster/Harmonia e prima di concentrarsi sul potenziale psichedelico della musica africana insieme a David Byrne, rimane colpito dal carattere sperimentale della musica giamaicana. Anche in questo caso oscilla tra due nomi, quelli dei principali produttori del nuovo genere sull’isola caraibica: Lee “Scratch” Perry e King Tubby. Nella prima metà degli anni ‘70, affianca quindi all’interesse per i dischi di krautrock e di funk, un’attenzione particolare per la dub più che per l’afrobeat. In effetti, per la creazione di una nuova musica di natura ambientale, Eno non rimane folgorato dal ritmo del reggae ma dal trattamento dei nastri della dub. La scintilla per la Giamaica scocca con il 45 giri “Bucky Skank/Yucky Skank” di Lee “Scratch” Perry, uscito nel 1973 a nome Upsetter.

Nel volume del 1995, Ocean of Sound: Aether Talk, Ambient Sound and Imaginary Worlds, David Toop racconta un aneddoto significativo sulla precoce passione di Eno per la musica giamaicana. In un momento non meglio precisato nel primo lustro degli anni ‘‘70, Eno disquisisce a lungo e in modo entusiastico del brano “Bucky Skank” di Lee “Scratch” Perry con un critico di NME, di cui non viene riportato il nome. In quell’occasione, il giornalista sminuisce con disprezzo la canzone ma nel giro di un anno compie un viaggio in Giamaica, fuma marijuana e si dichiara entusiasta del reggae. Intanto, a metà decennio, Eno è ormai un esperto di dub e alterna l’ascolto dei dischi di Lee “Scratch” Perry a quelli di King Tubby. L’LP che colpisce di più il suo immaginario è sicuramente King Tubby Meets the Upsetter At the Grass Roots Of Dub del 1974, tanto per la musica quanto per le foto del retro copertina con le console di King Tubby e Lee “Scratch” Perry. I due musicisti giamaicani pongono infatti al centro della creazione artistica il banco del mixer e non gli strumenti come solo Konrad "Conny" Plank in quel periodo.

Lee “Scratch” Perry pubblica “Bucky Skank” a nome Upsetter nel 1973 sul 45 giri “Bucky Skank/Yucky Skank”.

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