Steam Railroading Under Thundering Skies: Brad Miller registra i treni sotto il temporale

Steam Railroading Under Thundering Skies: Brad Miller registra i treni sotto il temporale

Nell’ambito delle cosiddette field recording, tra le registrazioni dei rumori delle auto in città e dei velivoli in cielo, un capitolo a parte meritano locomotive e ferrovie. Nel corso del ‘900, soprattutto dagli anni ‘50 in poi, si contano molte pubblicazioni incentrate su fischi, sbuffi e sferragliamenti dei treni sui binari: le raccolte in più volumi “Sounds of Steam Locomotives” e “The World of Steam” sono due esempi esaustivi del genere. Brad Miller, esperto di registrazioni da campo, incide nel 1955, per la prima volta, il rumore dei convogli nella nativa Burbank per poi effettuare ulteriori incisioni a Surf, grazie ad un amico telegrafista, e a bordo di una locomotiva Southern Pacific 4455, con l’approvazione del personale. Nel 1957, in compagnia dell’amico Jim Connella, decide di realizzare un disco con i rumori di un treno e l’anno successivo il progetto va in porto grazie alla creazione dell’etichetta indipendente Mobile Fidelity Records. Dal 1958 in avanti Miller abbandona presto il contesto amatoriale per approdare a risultati professionali e dà alle stampe una nutrita sequela di dischi, frutto dei suoi viaggi in giro per gli Stati Uniti. Inizialmente il ricercatore impiega il registratore manuale Ampro e il microfono a cristallo di suo padre, mentre dal quarto album in poi, utilizza un registratore Ampex 601-2 e due microfoni Electro-Voice.

Highball del 1959, il primo album in stereo, viene così apprezzato da High Fidelity Magazine ma parole ancora più positive spende Billboard Magazine per l’ottava uscita del catalogo della Mobile Fidelty Records, Steam Railroading Under Thundering Skies, del 1961. L’esperimento, condotto in Mississippi con un altro ingegnere del suono Stuart Plummer, consiste nella documentazione dei rumori delle locomotive della compagnia ferroviaria Bonhomie & Hattiesburg Southern durante i temporali. In una sorta di via intermedia tra la produzione concettuale di Fluxus e il lavoro tecnico di uno scienziato, l’album contiene sia i sibili e i fragori generati dalla macchina che i tintinnii e i rombi causati dalla natura. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, nel 1964 l’LP sarebbe capitato tra le mani di un disc jockey della radio KFOG-FM di San Francisco Ernie McDaniel e il conduttore del programma The Wonderful World of Sound non si sarebbe limitato a trasmettere il disco ma avrebbe fatto girare contemporaneamente su un piatto il lavoro di Miller e su un secondo piatto un album di musica. Il successo presso il pubblico dell’emittente avrebbe quindi spinto McDaniel a raccontare l’accaduto a Miller e quest’ultimo a realizzare un prodotto che riuscisse a coniugare suoni e rumori e ad assecondare l’entusiasmo degli ascoltatori.

Secondo un’altra versione degli eventi, McDaniel avrebbe trasmesso, con eguale successo, le prime incisioni a quattro mani di Miller e Leo Kulka, già frutto in partenza della commistione di musica e rumore. Kulka come Miller proviene da Burbank, è appassionato dell’arte della registrazione fin da ragazzo e si muove in una direzione analoga a quella del collega. Nel 1959 registra i pistoni di una trivella petrolifera a Long Beach, e nel 1961 incide un temporale dalla finestra di casa sua. Inizialmente il suo equipaggiamento consiste in due microfoni stereo e in un registratore Ampex, ma nel 1964 apre uno studio di registrazione professionale a San Francisco. Quando Kulka e Miller iniziano a collaborare nel 1965, realizzano alcune tracce suis generis. Collocano quindi i registratori nella Tiger Room dell’aeroporto Hilton Inn accostando alla riproduzione dei suoni, l’emissione di odori e l’accensione di luci. La coppia di sperimentatori cerca di vendere il sistema multimediale, chiamato Synaesthesia, ai club di Las Vegas ma l’operazione non riesce e l’environment causa malori a qualche viaggiatore in aeroporto. In anticipo sugli spettacoli psichedelici dei Pink Floyd e sull’elaborazione teorica di Brian Eno, i due ingegneri, secondo questa ricostruzione, dirotterebbero il loro progetto verso il formato disco solo a seguito del fallimento di Synaesthesia.

In ogni caso il successo radiofonico della trovata spinge Miller e Kulka a fondare, nel 1965, i Mystic Moods Orchestra, con l’obiettivo di sovrapporre i suoni della natura, i rumori delle macchine e la musica orchestrale in una serie di dischi d’atmosfera. I due ingegneri non si focalizzano soltanto sul fischio dei treni e sullo scroscio dei temporali ma inglobano anche il ruggito delle automobili, lo sciabordio delle onde e un’infinità di altri effetti sonori naturali e artificiali. L’arrangiamento dei brani di repertorio e la composizioni delle parti originali vengono invece assegnati a Don Ralke e altri maestri del settore. Il disco d’esordio dell’ensamble, One Stormy Night del 1966, risulta il primo lavoro del genere, precedendo di un anno l’analogo Lonely Harpsichord on a Rainy Night di Jonathan Knight e ottenendo un ottimo riscontro di vendite. Mentre il tentativo commerciale della Mystic Moods Orchestra risulta modesto e ricade nei confini dell’easy listenting, l’album Steam Railroading Under Thundering Skies resta un’opera evocativa. A conferma del fascino dell’esperimento, nel 1967 il chitarrista John Fahey estrapola alcuni frammenti del disco per costruire il collage “A Raga Called Pat”. Nel 1972, Miller realizza invece Steel Rails Under Thundering Skys, un degno seguito alla sua opera più riuscita, con incisioni effettuate in vari stati degli U.S.A.

Steam Railroading Under Thundering Skies viene pubblicato da Brad Miller nel 1961 e doppiato più di dieci anni dopo con l’analogo Steel Rails Under Thundering Skys, del 1972. Mystic Moods Orchestra pubblica One Stormy Night del 1966. Il brano di John Fahey “A Raga Called Pat” è diviso in quattro parti ripartite su Days Have Gone By del 1967 e The Voice of the Turtle del 1968. Nel 1974 Miller crea una seconda etichetta discografica, la SoundBird Records, con la quale riedita molte sue incisioni, con o senza la band. Le informazioni sono state raccolte prevalentemente dal libro di Joseph Lanza Elevator Music: A Surreal History of Muzak, Easy-Listening, and Other Moodsong e dal sito Utahrails.net.

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