Perché la Nasa dovrebbe mandare Black Math nello spazio

Perché la Nasa dovrebbe mandare Black Math nello spazio

Se la Nasa dovesse decidere di mandare in orbita un solo pezzo rock per spiegare agli alieni l’essenza del genere, dovrebbe spedire nello spazio “Black Math” dei White Stripes. Nessun classico da “Jumpin’ Jack Flash” a “Search and Destroy”, da “Whole Lotta Love” a “Paranoid” può incarnare così tanto l’anima bifronte del rock. Ovvero lo spirito garage/punk del riff poderoso e l’afflato hard/metal dell’assolo, la saturazione naturale dell’amplificatore ad alti volumi e l’impiego di pedali fuzz a distorcere il suono artificialmente.

Nella storia del rock c'è chi come Keith Richards cerca la distorsione naturale e assesta riff granitici e soli scarni e chi come Ron Asheton imbastisce riff secchi e soli sostanziosi, ampliamene effettati con il massiccio impiego dei pedali. Alle loro calcagna i punk e gli hardrocker si sbizzarriscono in un infinito spettro di combinazioni. Ma non è facile individuare il nome di un’altra canzone che unisca tutte le varianti e lo faccia con un equilibrio così perfetto come "Black Math" nel celebre disco pachidermico.

Il brano si apre con un riff garage e la saturazione naturale dell’amplificatore: la sezione dura poco più di un minuto ed è una vera e propria cavalcata. A quel punto Jack White pigia il fuzz, distorce artificialmente il suono della sua chitarra e rallenta il passo, nella classica atmosfera interlocutoria del brano hard, in attesa di un crescendo e di un'esplosione pirotecnica. E infatti White conduce il brano al trotto per poco meno di un minuto quando, grazie ad una sovraincisione ad hoc, si sdoppia: da una parte riprende la cavalcata garage con la saturazione naturale dell’ampli, dall’altra fa partire un solo in piena tradizione hard, con la distorsione artificiale del fuzz. Le due chitarre si sovrappongono e si sovrappongono anche le uniche due forme di rock possibili. Dopo mezzo minuto circa, l’assolo finisce perché se un assolo dura più di 35 secondi annoia gli umani quanto agli extraterrestri. L’ultima frazione del brano, l’ultimo mezzo minuto, torna alla situazione iniziale, alla marcia veloce del riff garage senza impiego di pedali. White ottiene così la quadratura del cerchio in modo scientifico ma umano, con l'equivalente matematico della magia nera. In questo brano ci sono i Rolling Stones e gli Stooges, i Led Zeppelin e i Black Sabbath. Insomma c’è tutto quello che gli alieni dovrebbero sapere del pianeta Terra.

 

 

 

Il brano "Black Math" è presente nell'album Elephant pubblicato dai White Stripes nel 2003. 

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