I Black Aces: il debutto di Brian Eno e il suo look alla Brian Jones

I Black Aces: il debutto di Brian Eno e il suo look alla Brian Jones

Nella biografia On Some Faraway Beach: The Life and Times of Brian Eno, David Sheppard ricostruisce scrupolosamente gli esordi musicali di Brian Eno. Nel volume si legge come Eno abbia fondato la sua prima band, i Black Aces, nell'estate del 1964, insieme ai suoi amici Pat BoomeColin King e Algy Gray. I quattro ragazzi all'epoca sono frequentatori dello stesso locale di Melton, piccolo centro abitato vicino a Woodbridge, paese natale di Eno. Molto distanti dalla roboante definizione di "assi", i membri della band non possono neppure considerarsi musicisti e si sa quanto la caratteristica di "non musicista" resti cara a Eno anche nel futuro più glorioso. I Black Aces interpretano principalmente brani a cappella ma nel loro concerto al Melton, apoteosi della loro breve e fallimentare carriera priva di pubblicazioni, Eno si diletta con una batteria rudimentale. Nel bianco e nero dell'unica fotografia della band, invece, tutti i membri del gruppo tengono una chitarra acustica in mano, tranne Eno che, con il suo caschetto biondo e un paio di occhiali scuri, incrocia le braccia con aria di sfida.

In quel momento Eno è molto simile, almeno nell'aspetto, a Brian Jones, il fondatore e chitarrista dei Rolling Stones. D'altronde, a metà anni '60, ogni band che si rispetti non può non vantare un sosia di Jones in formazione, dai Chocolate Watchband agli Yardbirds, dai Byrds agli Shadows of KnightJones è un idolo generazionale, punto di riferimento musicale e allo stesso tempo icona di stile: da chitarrista slide e purista blues nella prima fase degli Stones, verso la metà del decennio, si trova a ricoprire, progressivamente, il ruolo di arrangiatore curioso e sperimentatore indomito. Nello stesso periodo, due futuri sodali di Eno, David Bowie e Iggy Pop guardano con molta attenzione a Jones, modello estetico e artistico. Ron Asheton e Lou Reed, dal canto loro, dimostrano per il musicista inglese una vera e propria venerazione. Non si conosce il repertorio dei Black Aces ed è ignoto il loro approccio interpretativo ma resta innegabile quanto l'immagine e la produzione dei Rolling Stones abbia influito sulla corrente che dai Velvet Undeground ha portato a Eno e Bowie attraverso gli Stooges

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