I cappelli di Captain Beefheart

I cappelli di Captain Beefheart

I cantautori portano sempre gli stessi cappelli: talvolta una piccola tuba, più spesso un borsalino. Captain Beefheart ha esordito con la piccola tuba e ha concluso con il borsalino. Ma nei quindici anni circa di carriera ha indossato nell'ordine: un berretto peruviano, una maschera tribale, il copricapo quacchero, la barretina catalana, il cappello conico cinese e il cappello da Zorro. Basta questa elencazione per dimostrare quanto il mondo cantautoriale sia conformista: le bretelle e la barbe, la retorica del bohémien maledetto e la passione per i tendoni circensi, la fama da cantore della malavita e il passo da alcolista anonimo. Volendo tralasciare testi e musiche. Ora e sempre: chapeau, Beefheart.

 

Georges Brassens, il misogino amato dalle puttane

Georges Brassens, il misogino amato dalle puttane

Ceci n'est pas qua: L'imitation du cinéma

Ceci n'est pas qua: L'imitation du cinéma