The Ball Game di Sister Wynona Carr: la lotta tra Gesù e Satana come una partita di baseball

The Ball Game di Sister Wynona Carr: la lotta tra Gesù e Satana come una partita di baseball

Wynona Merceris Carr, pianista, cantante e autrice di Cleveland, dopo aver diretto un coro a Detroit forma un suo gruppo gospel nel 1945, i Carr Singers e si esibisce con loro nel circuito delle chiese battiste. Canta poi con i Wilson Jubilee Singers e si fa notare da J.W. Alexander dei Pilgrim Travelers che la segnala alla Specialty di Los Angeles. Nel 1949, il discografico Art Rupe mette sotto contratto Wynona e, contro il suo volere, la ribattezza Sister Wynona Carr. Lo pseudonimo viene scelto da Rupe sulla falsariga di quello dell’artista più celebre del genere Sister Rosetta Tharpe, con la quale la cantante andrà in tour, insieme ad una terza collega, Marie Knight, nel 1954. La Carr incide, tra il 1949 e il 1959, una serie di singoli, inizialmente a tema religioso e in un secondo tempo ad argomento sentimentale, passando dal gospel al jumb blues, con alcuni sconfinamenti verso rock’n’roll e soul. Il suo canto è accompagnato in un primo tempo principalmente da piano e organo per poi essere sostenuto da ottoni e archi: se nella fase devozionale viene affiancata in qualche caso dal cantante Brother Joe May, nel periodo successivo si giova talvolta di un coro di supporto. L’iniziale collaborazione con il pianista Austin McCoy risulta efficace mentre sembra infruttuosa la sua esperienza tardiva con Sonny Bono. Quasi alla metà precisa del suo percorso alla Speciality, si colloca il suo unico singolo di successo: “I Know By Faith/The Ball Game”.

Accanto alla canonica “I Know By Faith”, “The Ball Game” rappresenta una sorta di via di mezzo tra spiritual e novelty. La canzone, pur mantenendo stile e contenuti del gospel, tratta l’argomento religioso in una maniera originale: la lotta, tra il bene e il male, viene descritta come una partita di baseball, con Salomone come arbitro, Satana come lanciatore, Giovanni, Mosè, Giobbe e Daniele come battitori e con Cristo stesso in casa base. Secondo la stramba metafora, la vita umana coinciderebbe con la condotta agonistica dello sportivo, che deve cercare di allontanarsi dal peccato e vivere in modo retto, scongiurare la sconfitta e fare punto. La trovata letteraria di “The Ball Game” ricorda i parallelismi arditi di certi vecchi gospel, come “Jesus is My Air-O-Plane” di Mother McCollum, e il mutamento del canto religioso in canto mondano messo in campo da Ray Charles in “I Got a Woman” e da Little Walter in “My Babe”. In altre occasioni, nell’ambito del contrafactum, la Carr però segue l’esempio opposto, quello del reverendo Robert Wilkins, e trasforma brani blues e rock’n’roll preesistenti in canzoni gospel. Nonostante la proverbiale propensione del mondo discografico a trascinare gli artisti a vocazione spirituale verso lidi più secolarizzati, in questo caso è la cantante a sentirsi stretta nei panni dell’interprete religiosa e a volersi muoversi, contro il volere della sua famiglia, verso un repertorio di puro intrattenimento

La casa discografica, tuttavia, vorrebbe dare seguito al pezzo, in bilico tra il canto di chiesa e l’intrattenimento pop, con due brani dall’espediente narrativo analogo. "15 Rounds For Jesus" e “Dragnet For Jesus”, incisi sotto la supervisione di Johnny Vincent, rimangono però inediti come i precedenti tentativi di riscrittura in senso cristiano di “St. James' Infirmary" e "Good Rockin' Tonight". La carriera della cantante subisce una battuta arresto di tre anni e prima di riprendere le pubblicazioni, Wynona trascorre un periodo interlocutorio a Detroit come direttrice del New Bethel Baptist Church Choir. Il reverendo della chiesa battista è C. L. Franklin, padre di Aretha Franklin, futura regina del soul. La Carr torna finalmente sulle scene nel 1956 e si spinge verso stilemi più commerciali, sia nella seconda parte di produzione con la Specialty, sia nella breve parentesi alla Reprise. Purtroppo la contrazione della tubercolosi nel 1957 e una buona dose di sfortuna complicano i piani: il suo primo e unico LP del 1961 Wild Wonderful Wynona, con gli arrangiamenti di Neal Hefti, finisce nel dimenticatoio e all’artista sfugge di mano la vera consacrazione. Vedendo peggiorare le sue condizioni di salute, torna a Cleveland, uscendo per sempre dal mondo dello spettacolo. La strada intrapresa da Wynona Carr potrebbe essere paragonata, con le dovute proporzioni, al percorso di Sam Cooke, reduce dall’esperienza dei Soul Stirrers e presto affidatosi alle doti di René Hall.

Sister Wynona Carr pubblica il singolo “I Know By Faith/The Ball Game” nel 1953.

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