I francobolli introvabili di Jacques Carelman

I francobolli introvabili di Jacques Carelman

Jacques Carelman è ricordato principalmente per il Catalogue d'objets introuvables. Ma l'artista francese ha dato alle stampe, qualche anno dopo nel 1972, un'opera gemella al suo catalogo più celebre. Si tratta del Catalogue des timbres-poste introuvables, raccolta spassosissima di francobolli partoriti dall'immaginazione senza briglie del grafico patafisico. E di patafisica si tratta. Se nel volume più noto Carelman si sbizzarrisce nell'ideare e disegnare oggetti senza senso comune, nel Catalogo dei francobolli introvabili, si dedica, con il solito estro, a realizzare ogni stramberia inimmaginabile in ambito filatelico: dall'impossibile francobollo di Pisa con la torre dritta all'improbabile francobollo in onore del Conte di Lautréamont, con una macchina da cucire e un ombrello sul tavolo di dissezione. La matrice dada-surrealista e la filosofia patafisica trovano di nuovo un bellissimo incontro fortuito. L'ossessione del collezionista di francobolli, del filatelico fanatico, è messa qui a dura prova, con una dose massiccia di ironia.

 

 

 

Catalogue des timbres-poste introuvables di Jacques Carelman viene pubblicato per la prima volta a Parigi nel 1972 per l'editore Balland. A differenza del Catalogue d'objets introuvables si tratta di un'opera a colori.

Il falsario Bob Watts

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Saroka la donna gigante di Jacques Carelman

Saroka la donna gigante di Jacques Carelman